GEAPRESS – Criceto, gioie (poche) e dolori (molti) a causa dalle cattive abitudini dell’uomo. Animale da pets e da vivisezione, nessuno pensa più a cosa sia veramente il criceto. Sembra quasi l’ultimo testimone della teoria della generazione spontanea. Dai filosofi dell’antica grecia (…e per un paio di migliaia di anni) nato animale da fango putrescente. Ed invece, sebbene descritto nell’800, il criceto pets, fino al 1930, non era nessuno. Fu prelevato in natura da Israel Aharoni, zoologo in escursione in Siria. Da allora il sig. Criceto è diventato la creatura dell’uomo, re di negozianti di animali e laboratori di vivisezione.

Il criceto prelevato in Siria, si sta estinguendo. A lui nessuno pensa. Sono rimasti piccolissimi nuclei sparsi in areali relitti tra Turchia e Siria. I ricercatori dell’IUCN, ne stimano la presenza di appena 2500 adulti. Come dire, ad un passo dalla sparizione mondiale. Poi, tra quelli utilizzati (sebbene in minor misura) come pets ci sono altre quattro specie. Anche loro, in natura (euroasiatica), non se la passano bene. Patiscono, come in Siria, la persecuzione diretta. Sapete perchè?

In casa li coccoliamo come “pets”, ma in natura sono “pest”. In cattività li vendiamo a chiunque si presenta in un negozio.”Giocheranno” di giorno, quando dovrebbero dormire, e li puliremo per l’igiene da noi voluta. In natura, invece, li trappoleremo, incolleremo o, direttamente, li impallineremo.

I “pest” rosicchiamo le nostro colture, mentre dei “pets” le nostre culture ne hanno fatto un oggetto di lucro. Non pensiamo più alla Siria, ma all’Alsazia. Si, perchè nel cuore dell’Europa i cricetini, appartenenti ad una quinta specie (della 25 esistenti) discretamente utilizzata dall’uomo, li stiamo sterminando per favorire i campi di mais e le infrastrutture dell’uomo. Il pest europeo a due passi dai pets iperprofumati che nulla hanno più a che fare con i selvatici grazie alle mille varietà (razze) inventate dall’uomo. Non sono come i cani, i cavalli, o i gatti addomesticati migliaia di anni addietro. Per snaturarli è bastato meno di un secolo.

E’ talmente tanto preoccupante la situazione dei criceti selvatici europei, che il nove giugno scorso, contro la Francia, è addirittura intervenuta la Corte di Giustizia Europea. Le signore O. Beynet e D. Recchia, in rappresentanza della Commissione Europea, eletto domicilio in Lussemburgo, hanno ricorso contro la … “Repubblica Francese”! La quarta sezione della Corte di Giustizia ha dato loro ragione e la Francia è stata riconosciuta colpevole di non rispettare la Direttiva Habitat, non mettendo in essere quanto necessario a consentire una rigorosa tutela del povero criceto odiato (e dimenticato) dall’uomo.
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