GEAPRESS – E’ passata oggi al Parlamento europeo, la mozione che dovrebbe porre un freno alla moria di api. Un problema affatto secondario, visto che proprio dalle api dipende l’impollinazione delle piante, sia selvatiche che coltivate.

Secondo la risoluzione gli stati europei dovrebbero unire le loro ricerche sia sulla prevenzione che nei controlli, condividendo le scoperte tra agricoltori, apicoltori, laboratori ed industrie, evitando, inoltre, inutili sovrapposizioni di competenze. Maggiori finanziamenti e regole più flessibili per rendere disponibili i prodotti veterinari destinati alle api.

L’Unione Europea aveva individuato nella proliferazione dell’acaro Varroa e nell’eccessivo uso degli antibiotici, due delle cause che provocano la morte delle api. Un altra causa è rappresentata dall’uso di pesticidi. Per questo, secondo la risoluzione approvata, occorreranno dei piani di formazione per gli allevatori.

Su questo punto, però, era stata presentato un emendamento contenente una mozione alternativa che avrebbe vietato, qualora fosse stato approvato, l’uso dei pesticidi neonicotinoidi, ovvero quelli che fissandosi al sistema nervoso dell’insetto ne provocano la morte. Per Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e da sempre vicino alle tematiche ambientaliste ed animaliste si è così persa “una grande occasione per fermare la sempre più veloce moria di api e insetti impollinatori a causa dello smodato uso di pesticidi in agricoltura in tutta Europa. Certo – ha dichiarato l’On.le Zanoni – non si può negare che sia comunque positivo il fatto che il Parlamento europeo abbia approvato finalmente un documento sulla protezione delle api, ma si poteva fare senza dubbio di più“.

Zanoni ricorda ora come fino al 70% dei danni agli alveari derivano proprio dall’uso di questi pesticidi. Il Parlamento, però, ha ritenuto più utile, informare … 

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