deputati animalisti
GEAPRESS – Esordio europeo per i due Deputati eletti nei Partiti animalisti tedesco ed olandese. Si tratta di Stefan Eck, eletto nel Partei Unwelt Mensch Tierschutz – Tierschutspartei (Partito per l’Umanità, l’Ambiente e gli Animali) e di Anja Hazekamp  del Partji voor De Dieren (Partito per gli Animali).

E’ la prima volta che i Partiti Animalisti approdano con una loro rappresentanza in Europa (vedi articolo GeaPress ). Una meta raggiunta  che fa seguito ad un lavoro comune espresso in una coalizione di analoghi partiti di sette paesi dell’Unione (vedi articolo GeaPress ).

In molti si erano chiesti a quale Gruppo avrebbero aderito per potere così contare  su una maggiore operatività.  Per  costituirlo  occorre, però, una presenza minima di 25 eurodeputati eletti in almeno sette paesi.  Stefan Eck e Anja Hazekamp, hanno fatto la loro scelta aderendo al Gruppo della Sinitra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL) che può contare su un totale di 52 europarlamentari.

Il Gruppo nasce come Sinitra Unitaria Europea nel 1989 e ha visto, alla sua fondazione, la presenza del Partito Comunista Italiano che però, nel 1993, una volta divenuto PDS, aderì a quello dei Socialisti. Nelle elezioni del 2009, nessuna rappresentanza italiana era presente nel GUE/NGL ma le collaborazioni dichiarate furono con Rifondazione Comunista ed il PdCI.

Dunque, quella dei due Deputati animalisti è una scelta strategica (ovvero potere contare sulla presenza di un Gruppo parlamentare) ma probabilmente  anche una aderenza ideale.  Il Gruppo, è bene ricordare, non ingloba i Verdi del Partito Verde Europeo, ovvero l’ex Federazione Europea dei Partiti Verdi. Questi, infatti, fanno parte del gruppo Parlamentare dei Verdi – Alleanza Libera Europea che può contare su 54 europarlamentari.

Secondo quanto riportato dal Partito per l’Umanità, l’Ambiente e gli Animali tedesco, l’incontro avvenuto ieri presso la sede del Gruppo GUE/NGL è stato caratterizzato da una accoglienza  calorosa  e  fin dal primo momento da una atmosfera piacevole.

Si deve comunque considerare che i Gruppi al Parlamento Europeo sono più eterogenei di quelli dei Parlamenti nazionali e le scelte di voto e le politiche in generale, possono presentare anche delle divergenze considerevoli. In tale contesto si troveranno a lavorare anche i due rappresentanti animalisti. Il Gruppo GUE/NGL ha infatti un suo programma sulla pesca indirizzato a contrastare le ipotesi di globalizzazione privatistiche delle risorse ittiche (hanno votato contro la proposta di riforma della Politica Comune della Pesca della UE) e dedicano un loro settore allo sviluppo rurale. Il tutto, però, deve essere ecosostenibile e nel rispetto delle piccole economie locali. In tale contesto si inserisce  un altro tema sottolineato dal GUE/NGL ovvero quello del trasporto degli animali vivi. Benessere degli animali, ma anche piccoli macelli locali. Una scelta in sintonia con il voler privilegiare le piccole economie locali ma che forse potrebbe piacere a chi, denunciando i trasporti di animali vivi, spinge verso  un sistema di macellazione nei paesi di produzione.

Si vedrà, dunque, quante simpatie ai temi animalisti riusciranno ad attirare i due Eurodeputati. Se non aderisci ad un Gruppo, però, si conta meno e tutti i sette partiti della coalizione animalista (svedese, portoghese, spagnolo, olandese, cipriota, inglese e tedesco) hanno fin dall’inizio puntato sulla possibilità di essere eletti.

Non c’è tempo da perdere in chiacchere, avevano detto in campagna elettorale, ed i diritti degli animali non conoscono confini. Era la prima volta, ed in due paesi è arrivata l’elezione; l’1,2% delle preferenze nel caso tedesco ed addirittura il 4,2% in quello olandese.

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