GEAPRESS – Dopo la “raffica” dei disegni di legge animalisti presentati al Senato dell’On.le Silvana Amati (vedi articolo GeaPress) è ora la volta della vera e propria valanga di Proposte di Legge riportanti la firma dell’On.le Michela Brambilla e depositate ai lavori della Camera dei Deputati.

Un fiume in piena e la speranza che non rimangano, come a volte succede, al punto di partenza.

Si tratta di ben 17 testi, per ora riportanti quasi del tutto l’unica firma dell’On.le Brambilla. Solo in alcuni casi compare come coofirmataria, l’On.le Gabriella Giammanco. Un’altra firma certa, sui temi animalisti, in casa Pdl.

Le proposte dell’On.le Brambilla, spaziano in quasi tutti i campi dell’orizzonte animalista. Alcuni temi riportano una titolazione forse poco diplomatica, come il “Divieto della pratica della caccia nel territorio nazionale“. Altri più mirati sull’art. 842 del Codice Civile, ovvero quello che consente ai cacciatori di scavalcare finanche le recinzioni delle proprietà private e sparare nei terreni altrui. La proposta 318 (ovvero quella in generale sul divieto di caccia) e la 317, riportante “modifiche all’articolo 842 del codice civile e alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di abolizione del diritto di accesso al fondo altrui per l’esercizio della caccia” dovranno comunque vedersela con altri due testi, presentati sempre in casa PdL e di certo di filosofia opposta a quella dell’On.le Brambilla.

Si tratta del parlamentare amico, nella scorsa legislatura, “del tiro, della caccia e della pesca” On.le Edomondo Cirielli (da cui, sconfessata – dallo stesso parlamentare – legge Cirielli in ex Cirielli, in tema di Giustizia) e di altra proposta della Senatrice Laura Bianconi. Per capire di cosa stiamo parlando basti considerare la lettera inviata agli elettori emiliani, in difesa e promozione dell’attività venatoria e coofirmata dalla Biancori assieme al Senatore Carlo Giovardi, anch’esso rieletto.

Per il resto la valanga delle proposte di legge a firma Brambilla, riguardano la sperimentazione animale ed i metodi sostitutivi, il garante per i diritti degli animali, divieto pellicce, modifiche ai reati delitti di cui alla legge sul maltrattamento di animali ed all’art. 9 della Costituzione.

Vi sono poi le proposte ancor più tecniche in tema di detraibilità delle spese sostenute per gli animali da compagnia, revisioni degli elementi di spesa (sempre riguardo agli animali da compagnia) per il calcolo della capacità contributiva, delega al Governo per il recepimento della Direttiva Europea cosiddetta “vivisezione”, terapie assistite con animali e normativa del settore, servizio sanitario veterinario. Segue poi randagismo, abbattimenti e macellazione, ippoterapia, tutela degli equini e riconoscimento di questi ultimi come animali d’affezione.

Non compaiono ancora testi sul circo e sulla pesca, mentre tutta da vedere è la proposta dell’On.le Binetti (UDC) in materia di uso di medicinali in deroga per il trattamento veterinario di animali non destinati alla produzione di alimenti.

A cosa servono tutte queste proposte di legge? Va comunque precisato che nel caso un tema sia comune ai lavori della Camera dei Deputati e del Senato, è in genere solo uno dei due rami dal Parlamento ad istruire l’iter parlamentare. L’altro aspetta l’arrivo del primo una volta esentato.

Purtroppo, nella scorsa legislatura, molte proposte animaliste non vennero promosse e rimasero decisamente ferme ai nastri di partenza. Ad ogni modo, nel caso della presentazione di un testo avverso, supponiamo di un circense come dei cacciatori, ed il parlamentare proponente ne segue veramente l’iter, la presenza di un testo animalista è comunque utile. Nei lavori di Commissione, ad esempio, avviene l’incorporamento e la mediazione delle diverse proposte.

Così è successo proprio nelle Commissioni della scorsa legislatura, dove però le proposte animaliste non sempre risultarono preponderanti. Anzi, vi fu quella circo senza animali che si perse del tutto all’interno di proposte di legge sullo spettacolo viaggiante, finanche successivamente presentate. Non è neppure da escludere che talune proposte, contemporaneamente ora presentate dalla Senatrice Amati e dell’On.le Brambilla, siano state concordate. Nel caso una affinità pro animali, bipartisan.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

N.B.: le proposte di legge pro-animali presentate dall’On.le Brambilla sono 22 e non 17 come invece riportato nell’articolo