gufo reale
GEAPRESS – Era tornato a nidificare dopo 15 anni di assenza, da quando l’ultima coppia di Gufi reali (Bubo bubo) del Parco Regionale della Vena del Gesso era finita con un colpo di fucile che aveva centrato uno dei due esemplari della coppia superstite.

Quest’anno, il personale del Parco, che compie un regolare monitoraggio delle specie più importanti di piante ed animali, aveva finalmente accertato il ritorno alla nidificazione di questa rarissima specie. Tutto procedeva regolarmente e i due esemplari adulti, informa l’Ente Parco,  erano in perfetta forma. Purtroppo nel corso dell’ultimo sopralluogo, avvenuto il primo luglio scorso, sono stati ritrovati i resti di uno dei due adulti, le uova e il nido abbandonati.

Secondo il Parco regionale si tratta quasi sicuramente di un vile atto di bracconaggio, perpetrato con bocconi avvelenati o con una fucilata, poiché i due esemplari non avevano mostrato alcuna patologia o altri problemi fisici oltre al fatto che il gufo reale non ha assolutamente nessun nemico naturale.Si tratta, infatti, del più grande rapace notturno d’Europa ed è specie rarissima, particolarmente protetta da tutte le norme riguardanti la conservazione della natura ed è stata scelta dal Parco come uno dei propri emblemi.

La zonizzazione del parco era stata stabilita dalla Regione anche con il preciso intento di salvaguardare questo sito riproduttivo. Secondo il Parco  occorrerà ora  rivedere i confini al fine di una  maggiore tutela attorno all’area interessata dall’episodio. Ampliare la zona, al fine di prevenire possibili analoghi episodi in futuro.

Il Parco della Vena del Gesso Romagnola, informa l’Ente Gestore, esiste e lavora alacremente per salvaguardare e valorizzare il proprio territorio, per conservarne il patrimonio culturale e naturale e per renderlo una meta sempre più frequentata dal turismo sostenibile, collaborando attivamente con le comunità locali.

Quando ci si trova di fronte a questi atti – riporta il Parco regionale – lo scoramento è però totale. Non si uccidono i simboli“.

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