orso marsicano
GEAPRESS – Il rinvenimento risale ad una decina di giorni addietro. Il servizio di vigilanza del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ha trovato i poveri resti dell’orso in località bosco della Difesa, nel territorio comunale di Villavallelonga nel versante aquilano del Parco Nazionale.

Si tratta solo di parti del cranio, che apparirebbe abbastanza privo di resti carnei, e di una zampa. A confermare a GeaPress il ritrovamento è il Direttore del Parco Nazionale dott. Dario Febbo.

L’unico dato che allo stato attuale è possibile desumere è quello relativo alla presunta età dell’animale. Secondo quanto supposto  dal Veterinario del Parco,  l’orso potrebbe avere avuto non più di due anni di età. Nessuna ipotesi è possibile avanzare sulle cause della morte. I resti ossei sono stati trasferiti presso il Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, sede di Grosseto.

Secondo il Direttore del Centro di Referenza dott. Rosario Fico, sentito stamani da GeaPress, i primi esami, ovvero quelli relativi ai campioni genetici, potrebbero essere disponibili tra una settimana. Per stabilire la possibile data della morte, potrebbe invece essere utile l’esame delle  larve degli insetti presenti nei resti dell’orso. Le parti pervenute riguardano il cranio privo di mandibola e tratti di una zampa anteriore. Secondo il dott. Fico, sarà comunque difficile risalire alle cause della morte e non è escluso che nei luoghi del ritrovamento saranno necessari nuovi sopralluoghi. Questo al fine di individuare eventuali nuovi resti, magari sparpagliati da animali selvatici.

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