GEAPRESS – Non sarebbero stati rilevati segni evidenti di esche avvelenate, nei luoghi prossimi a quello di rinvenimento dei corpi di due lupi ed una volpe. Gli animali sono stati trovati domenica scorsa da un turista nel Parco Nazionale della Majella. Niente ferite da arma da fuoco, fatto, questo, che farebbe ritenere più probabile l’avvelenamento.

Bisognerà, pertanto, attendere i risultati delle analisi del Centro di Medicina Forense Veterinaria di Grosseto dell’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana, dove sono stati inviati i corpi dei tre animali.

Forse solo qualche resto alimentare, ma di sicuro il ritrovamento, avvenuto in località La Posta, nel Comune di Ateleta (AQ), preoccupa non poco sia il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (CTA) del Corpo Forestale dello Stato che i tecnici dell’Ente Parco Nazionale della Majella. L’ipotesi, cioè, è che una zona ben più ampia possa essere stata interessata dal possibile avvelenamento. Per questo sono in corso i sopralluoghi con l’ausilio del Gruppo cinofilo antiveleni del progetto Life Antitodo del Parco Nazionale Gran Sasso.

Per Franco Iezzi, Commissario Straordinario del Parco, si tratta comunque di un danno molto grave arrecato non solo alla fauna del Parco, ma anche alla sua immagine così come a quella dell’intera Regione Abruzzo.  

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