orso marsicano
GEAPRESS – Una coppia di “sposini”, almeno così si spera. L’interazione tra una femmina Orso marsicano radiocollarata ed un altro orso adulto nella zona sud occidentale del Parco Nazionale della Majella, incoraggia gli sforzi protezionistici  come quelli messi in atto dal Parco Nazionale della Majella in collaborazione con il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e la Riserva Naturale Monte Genzana-Alto Gizio.

L’interazione tra i due animali è, ad avviso del Parco, un evento  rilevante per la conservazione dell’orso bruno marsicano. Fino ad ora, infatti,  non era mai stata confermata la presenza di una coppia all’esterno del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. I due individui, avvistati insieme in numerose occasioni a partire dalla metà di maggio, hanno mostrato i comportamenti tipici dell’interazione maschio-femmina durante il periodo degli accoppiamenti.

Un evento significativo che, sommato alla notevole mole di dati raccolti dai tecnici e collaboratori dell’Ufficio Monitoraggio e Gestione della Biodiversità del Parco sulla presenza dell’Orso marsicano all’interno del Parco Nazionale della Majella negli ultimi anni, è indicatore di  una presenza e una frequentazione del territorio protetto da parte della specie, sempre più continua e intensa nel tempo e nello spazio. Orsi avvistati, filmati e campionati geneticamente in molte aree del Parco, dal massiccio del Morrone ai Monti Pizzi, dal Monte Pizzalto a tutto il versante della Majella occidentale. I dati raccolti hanno ora permesso di rilevare la presenza contemporanea di più individui all’interno della grande area protetta, come testimoniato, fra l’altro, anche da alcuni video realizzati negli ultimi giorni. Fino a tre individui diversi.

Anche se la situazione di questa sottospecie unica al mondo resta fortemente critica, come testimoniano anche gli episodi di avvelenamento gravissimi avvenuti negli ultimi giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il dott. Andrisano, responsabile dell’Ufficio Monitoraggio e Gestione Biodiversità del Parco Nazionale della Majella, sottolinea come le attività di monitoraggio condotte ed i dati raccolti costituiscono segnali, sicuramente positivi, di una presenza sempre più consolidata dell’orso bruno marsicano nel territorio del Parco, comunque da sempre frequentato dal plantigrado.

Il Presidente del Parco Franco Iezzi ha rilevato a questo proposito come la situazione positiva in cui si trova attualmente la specie nel Parco Nazionale della Majella sia frutto anche del lavoro di salvaguardia e più in generale di gestione dell’area protetta svolto con impegno e continuità dall’Ente Parco negli anni.

Anche di questo si parlerà l’otto giungo nel corso della terza conferenza del Centro Studi per le Reti Ecologiche della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio che avrà al centro dei lavori la “Gestione e monitoraggio dell’Orso bruno marsicano nelle aree esterne al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”. L’iniziativa vedrà la partecipazione dell’Ente Parco Nazionale della Majella insieme agli altri Parchi ed Enti interessati alla gestione dell’orso nell’Appennino.

L’evento costituirà, ad avviso dell’Ente Parco della Majella, un importante momento di condivisione fra gli addetti ai lavori sullo stato delle conoscenze relative alla presenza dell’orso marsicano all’esterno del suo areale principale, nonché un’occasione per ribadire le finalità e le strategie necessarie per favorire l’espansione naturale della popolazione al di fuori di esso. E’ infatti ormai accertato che la sopravvivenza della popolazione nel lungo termine è strettamente legata alla sua capacità di espansione e all’esistenza di condizioni idonee nelle aree di nuova colonizzazione, dove alla favorevole idoneità ecologica deve essere affiancata anche una gestione corretta e coordinata tra i diversi soggetti coinvolti. Dunque un motivo in più per accogliere positivamente l’avvistamento della nuova probabile coppia di Orsi marsicani.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati