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GEAPRESS – Intervento della Lega Nazionale per la Difesa del Cane che risponde con un suo comunicato alle affermazioni di Papa Bergoglio sugli animali che tanta polemica hanno creato in casa animalista.

Nei giorni scorsi, infatti,nel corso della catechesi per l’Udienza Giubilare, Papa Francesco ha pronunciato alcune parole sul fatto che non bisogna confondere la pietà con “la compassione che proviamo per gli animali che vivono con noi” e che a volte il sentimento verso le creature non umane fa rimanere “indifferenti verso le sofferenze dei fratelli”. Sui social network si sono spese spesso tante parole per dare un’interpretazione positiva alle parole del Papa, vedendole come una esortazione all’amore universale, ad amare e dedicarsi all’altro qualunque esso sia. Per la Lega Nazionale per la Difesa del Cane il messaggio che traspare dalle affermazioni del Pontefice non appare così universale, ma piuttosto sembra fare una distinzione tra gli animali e i nostri “fratelli”.

Le parole che ho sentito pronunciare da Papa Bergoglio sinceramente non fanno onore al nome che ha scelto per il suo pontificato”, – afferma Piera Rosati, presidente di LNDC – “vorrei ricordare che San Francesco considerava tutto il creato come parte di un’unica fratellanza, dal Fratello Lupo di Gubbio fino al Fratello Sole e alla Sorella Luna. Per il santo di Assisi non c’era distinzione tra fratelli umani e non, come invece sembra esserci per l’attuale pontefice”.

Quello che Bergolio sembra ignorare è che chi prova empatia verso gli animali, che sono a tutti gli effetti i soggetti più deboli e che, proprio per questo, diventano spesso vittime di crudeltà e sfruttamento da parte dell’uomo, è molto più propenso a provarla anche verso gli altri esseri umani, mentre purtroppo non si può dire sempre il contrario. Addirittura, diversi autorevoli studi sostengono che chi è capace di violenza verso gli animali presenta una sociopatia che può sfociare anche nella violenza verso gli uomini e pertanto l’FBI ha iniziato a monitorare tutte le persone che vengono condannate per maltrattamenti sugli animali al fine di prevenire altri crimini perpetrati nei confronti dei propri simili. Chi è così arido da non rispetta la vita e i sentimenti degli altri esseri viventi che abitano il nostro pianeta raramente ha un animo misericordioso e altruista.

Inoltre, aiutare gli animali spesso coincide con soccorrere le persone che a loro sono affezionati. Lega Nazionale per la Difesa del Cane infatti si è trovata spesso nella situazione di dare una mano a cittadini disperati perché non potevano assicurare le cure necessarie quelli che ormai sono in tutto e per tutto veri e propri membri della famiglia nonché, soprattutto per molti anziani, una grande e indispensabile fonte di compagnia e di amore.

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