GEAPRESS – Ingloriosa immagine per Villa Sofia, ovvero la palazzina storica la cui donazione della famiglia Whitaker contribuì alla creazione dell’omonimo ospedale palermitano. Lo stesso edificio, rimaneggiato per ospitare i degenti, mostra al pubblico un incredibile spettacolo di vecchie reti antipiccioni, malandante, sporche e con animali morti. Le pose, strazianti, potrebbero rappresentare l’esito di una fine sopraggiunta solo a seguito di una lunga agonia. Intrappolati dalle reti.

A denunciare il tutto la LIDA di Palermo, contattata, a quanto pare, del personale del posto che avrebbe già segnalato alla direzione. A ben guardare, sembra proprio che la presenza dei piccioni intrappolati non sia solo recente. Corpicini ancora intatti ed altri che sembrano quasi mummificati. Gli animali, di certo, riescono ad entrare nello spazio circoscritto dalla rete. Alcuni sembrano essere rimasti intrappolati all’esterno. Altri, forse, sono incappati in un impossibile tentativo di uscita.

Dietro i corpi ormai senza vita, si vedono altri animali in piena salute. Bloccati dalla rete una volta entrati da una delle numerose fessure, oppure abituali frequentatori del comodo riparo? A giudicare dell’accumulo di feci, sembre quasi che la presenza dei piccioni non sia poi un fatto così sporadico.

Abbiamo già contattato il nostro Ufficio Legale – riferisce a GeaPress Alessandra Musso, Responsabile cittadina della LIDA – quelle reti devono andare via. Sono inutili – afferma l’esponente animalista – sia per impedire l’accesso ai piccioni, pericolose per gli stessi e anche per l’igiene visto che il tutto avviene in una palazzina ospedaliera“.

Quello che in effetti sembra apparire, è lo stato di abbandono. Reti lacerate, a pezzi e sicuramente inutili allo scopo, ovvero tentare di impedire l’avvicinarsi dei piccioni. “Confidiamo in un intervento immediato ed i nostri attivisti monitoreranno la situazione” – ha concluso Alessandra Musso – Quella rete è solo un accumulo di feci e una trappola per gli uccelli“.

E dire che proprio uno dei fratelli Whitaker (proprietario di altra Villa storica anch’essa donata alla città) agli inizi del novecento fondò la prima “Società” zoofila cittadina. Quel che resta dello stesso giardino di Villa Sofia, ospita poi essenze botaniche uniche. Ora i piccioni, morti.

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