anna giordano
GEAPRESS – Non è certo se sia la prima volta ma vedere un cane all’interno di un Orto Botanico non è cosa solita. Ancor di più se si tratta di uno degli Orti  più antichi e famosi d’Europa, come nel caso di quello di Palermo, ed addirittura all’interno della Sala Conferenze a due passi dall’antico Gymnasium. Divieti che si giustificano con la particolarità dei luoghi e l’esigenza di tutelare le circa 12.000 essenze vegetali, in molti casi rarissime.

Eppure l’incanto si è spezzato ieri, grazie alla disponibilità del Direttore dell’Orto Botanico professore Francesco Maria Raimondo che ha consentito l’ingresso di “Bello” arrivato direttamente da Messina assieme alla dott.ssa Anna Giordano. L’occasione è stata la consegna del prestigioso premio di “Ambasciatore della Natura” assegnato ogni anno dal Centro Parchi Internazionale. Assieme alla dott.ssa Giordano il premio è stato riservato anche all’On.le Andrea Zanoni, per il suo impegno al Parlamento Europeo in difesa della natura e degli animali, ed al professore Sandro Pignatti, luminare della Botanica italiana ed autore della monumentale opera “Flora d’Italia”.

“Bello”,  è invece l’inseparabile ex randagino  della dott.ssa Giordano. Nel corso della giornata di ieri, colei con la quale condivide tante passeggiate in natura , è stata premiata per il trentennale impegno in difesa dei rapaci in migrazione nello Stretto di Messina. Proprio grazie alla dott.ssa Giordano non poche decine di migliaia di falchi, cicogne, aquile ed altri grandi velaggiatori, devono la  vita.

La dott.ssa Giordano, rivolta ai partecipanti del corso di “Guida Naturalistica” organizzato dalla Federazione Italiana Escursionismo, ha esortato a non abbandonare mai i propri ideali. “Sono passati trentuno anni dal primo campo antibracconaggio e vi assicuro che da allora sono cambiate tante cose – ha riferito la dott.ssa Giordano – Dove prima si correva nei sentieri dei bracconieri, per avvisare Carabinieri e Forestale, è oggi possibile osservare e studiare uno degli spettacoli più belli della natura: la migrazione di migliaia di rapaci. Ne abbiamo viste di tutti i colori, dalle minacce ai continui ostruzionismi dei bracconieri, come i gettoni  incastrati in quelli che un tempo erano i telefoni pubblici della SIP. Mille pensieri e mille preoccupazioni, ma abbiamo continuato in quello che si credeva giusto. Quando oggi vedo i rapaci volare tranquilli dove prima venivano uccisi a migliaia – ha concluso la dott.ssa Giordano – mi sento ripagata dei tanti sacrifici di questi anni”.

“Bello” dal canto suo sembrava ascoltare soddisfatto il racconto della dott.ssa Giordano. Impossibile separarli ed anche per lui è stata d’obbligo la visita tra i giardini dei Ficus monumentali, ninfee di mille colori ed altre rarità che sono pervenute a noi grazie ad una passione che dura dal 1789.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati