cucciolaro di palermo
GEAPRESS – Intervento questo pomeriggio nel cosiddetto salotto di Palermo ai danni di un presunto venditore di cuccioli. Sei animali di cui cinque cuccioli, trovati in possesso di un soggetto molto noto per la sua presenza in centro città e più volte accusato di raccogliere soldi per un non meglio specificato “rifugio” di cani.

In sua compagnia, sempre cuccioli ed altri cani che, stante le denunce degli animalisti, venivano offerti dietro compenso. Nel luogo, ad assistere le associazioni animaliste, i Procuratori Legali dott. Marco Garofalo e dott.ssa Cecilia Viola. Attualmente sono in corso le pratiche relative al trasferimento dei poveri animali presso il canile municipale, mentre l’uomo, a quanto pare originario di Gorizia, è stato condotto per accertamenti presso il Comando Stazione di Corso Calatafimi dei Carabinieri. Da verificare una presunta Ordinanza sindacale, a quanto pare non ancora esecutiva, che potrebbe avere impedito la presenza in città del cosiddetto “cucciolaro” di strada.

Una presenza che in più occasioni aveva creato tensioni con gli animalisti e che, per quanto incredibile possa sembrare, trovò la maniera di piazzarsi, prima di essere allontanato a seguito di vivaci contestazioni, finanche nei cortei in favore dei cani di Green Hill che si sono tenuti nel recente passato in città.

Quello che sembra ancor più incredibile è però la permanenza che durava ormai da anni. Trovò finanche la maniera di stabilizzarsi, addirittura dormendo con tanto di letto e comodino, nel marciapiede antistante i grandi magazzini Carrefour di via Libertà. Il tutto, ovvimente, in una città, quale Palermo, che notoriamente sul randagismo non ha molto di cui andare fiera.

Speriamo che finalmente questa presenza venga meno – hanno dichiarato a GeaPress i volontari della LIDA – Qualcuno dovrà pur spiegarci come sia possibile tutto ciò.  Mentre noi per un banchetto di sensibilizzazione dovevamo chiedere mille autorizzazioni, il soggetto in questione si piazzava dove voleva con tanto di cuccioli e salvadenai per le offerte“.

Sulla vicenda i due Procuratori Legali promettono di voler andare avanti,  innanzi tutto accertando il luogo di tale finora misterioso rifugio. “Se esiste – riferiscono i due Procuratori Legali – accertiamo allora le condizioni, dei luoghi e dei cani“.

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