GEAPRESS – Valori di diossina superiori ai limiti di ben cinque volte, nei giorni dell’incendio della discarica di Bellolampo. Questo nel quartiere di Boccadifalco, non distante, ma neanche vicinissimo, alla discarica. In tale quartiere, infatti, era stata installata una centralina di rilevamento. Il dato è noto da poche ore ma in quei giorni sono state diffuse informazioni quantomeno imprecise e caratterizzate dalla totale assenza di misure precauzionali per la popolazione. Solo molto in ritardo è arrivata una Ordinanza sindacale.

E’ il segno della inciviltà politico amministrativa che ci perseguita – ha dichiarato l’On.le Pino Apprendi (PD), deputato all’Assemblea Regionale siciliana e vice presidente commissione attività produttive – Ancora oggi registriamo incertezze nella informazione, dovuta ai palermitani, sulle conseguenze che l’incendio della discarica di Bellolampo, può portare per la salute dell’intera comunità“.

Per l’On.le Apprendi il disastro è stato sottovalutato. In quei giorni, infatti si è passati da dichiarazioni che parlavano di semplice “vapore acqueo” a “lievi esalazioni tossiche” (vedi articolo GeaPress).

Situazione che comunque rimane ad alto rischio. L’incendio è infatti sopito, essendo infine la discarica stata coperta di terra. Ma sotto la coltre la temperatura è ancora alta. In altri termini, basterebbe uno scivolamento della coltre terrosa per potere fare ripartire le fiamme. Di certo la discarica è inagibile e chissà per quanto tempo.

Amara la conclusione dell’On.le Apprendi: “Ancora una volta non saranno individuati i responsabili di tutto ciò. Il ringraziamento va a tutti quegli operatori, Vigili del Fuoco, operai, Protezione Civile, che rischiando la propria salute hanno contribuito a spegnere l’incendio fin dove è stato possibile“.

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