GEAPRESS – “Un grande passo avanti per la crescita della nostra città”. Questo il commento del Consigliere Vincenzo Tanania, redattore della “Carta comunale per la tutela degli animali” firmata lo scorso fine settimana dal Commissario Latella. Un impegno costante portato avanti da Tanania e dalla sede palermitana dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) con la collaborazione della LIDA (Lega Italiana Diritti Animali). Tra dieci giorni, dopo la pubblicazione nell’albo pretorio, la Carta entrerà in vigore e secondo il Consigliere Tanania promuoverà il rispetto, la cura e il diritto alla presenza sul territorio degli animali, quale elemento fondamentale e indispensabile di una morale civica e dell’ambiente.

Richiamando l’articolo 2 della Costituzione, il documento “riconosce la libertà ad ogni cittadino di esercitare, in modo singolo o associato, le attività connesse con la cura e l’assistenza per gli animali”. Con tanto di obblighi per chi li detiene, dalla tutela e il sostentamento alimentare ai servizi veterinari. Ponendo come obiettivo la prevenzione di maltrattamenti, abbandoni o detenzione in spazi inadeguati che ne metterebbero a rischio la sopravvivenza.

L’approvazione di questa Carta è una grandissima conquista – dice Daniela Brunetto, Presidente e delegata dell’OIPA Palermo – su un tema difficile e fino ad oggi privo di regolamentazione. Per la stesura del testo, per diversi mesi abbiamo studiato e ci siamo confrontati con altre realtà metropolitane che già utilizzavano un documento simile”.

Cinquantotto articoli che inquadrano sia problematiche già note in altre Ordinanze che disposizioni comunali, come nel caso della detenzione dei cani e gli avvelenamenti, ma anche molti aspetti peculiari del territorio. Insetti e anfibi compresi. Chi è infatti a conoscenza che a Villa Trabia c’è la biscia ed a Monte Pellegrino una specie di rospo molto rara? Anche a loro penserà la Carta comunale che sanzionerà i cittadini irrispettosi.

Nero su bianco per gli animali nei mezzi pubblici di trasporto. Pur rispettando basilari regole, sarà possibile farsi accompagnare dal proprio cane in autobus come in metropolitana. Non potranno opporsi neanche i taxi, nel caso di animali di piccola taglia. Finirà pure il vergognoso spettacolo di noti pluripregiudicati che si servono di animali per accattonare. Fino ad ora si sono spacciati, prendendo in giro le persone ed i turisti in particolare, come improbabili gestori di rifugi. Da oggi non sarà più possibile accattonare con animali.

Chi invece espone a pagamento, come nel caso dei circhi equestri, l’autorizzazione comunale sarà subordinata al rispetto dei parametri ministeriali. Niente pulcini colorati, come spesso accade nei mercatini rionali, e norme anche per l’esposizione nei negozi. In considerazione anche l’amico che non c’è più. Potrà essere sotterrato in terreni privati previo obbligatorio consenso dell’autorità sanitaria.

Poi il riconoscimento del cane libero accudito ed articoli tutti dedicati al gatto ed alla tutela delle colonie feline. Regole anche per i vetturini … lo ‘gnuri palermitano. Scompariranno le carrozze – discoteca, incredibilmente ideate negli ultimi anni con tanto di impianto hi-fi e sorte di luci psichedeliche. Il cavallo adibito al traino della carrozza non potrà lavorare più di sei ore al giorno e dovrà avere a disposizione, specie in estate, aree di sosta in ombra. Dal primo giugno al 15 settembre divieto assoluto di lavoro dalle 13.00 fino alle ore 16.00.

Nelle mense comunali o comunque disciplinate dal Comune, dovranno essere resi disponibili pasti vegetariani e vegani, ovvero, in quest’ultimo caso senza derivati animali.

Infine, tra i tanti, un articolo per la protezione degli insetti ovviamente evidenziati, negli aspetti protezionistici, per il ruolo ambientale che ricoprono nelle ville e nei giardini della città. Giova appena ricordare (visto che nella Carta si rileva anche l’importanza culturale di tali animali) che il concetto di biodiversità, oggi patrimonio mondiale, nasce proprio a Palermo e più precisamente a Monte Pellegrino. Negli anni cinquanta l’entomologo americano Hutchinson, dall’osservazione di un insetto rinvenuto proprio nel Pellegrino, iniziò ad elaborare quella che divenne la teoria della biodiversità. Il lavoro, scaturito da quella osservazione sugli insetti di Palermo, venne pubblicato con la seguente titolazione “Omaggio a Santa Rosalia e del perché esistono tante specie di piante e animali”. Era nata la biodiversità ed il miracolo di oggi, grazie alla perseveranza del Consigliere Tanania ed all’impegno dell’OIPA, si è concretizzato con i poteri di Giunta conferiti al Commissario Latella. Una metafora, forse, d’augurio per la città e tutti (ma proprio tutti) i suoi abitanti.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati