GEAPRESS – Il fuoco parrebbe essere partito dalla base o comunque nelle immediate vicinanze della collina artificiale, alla cui sommità vi sono i famosi vasconi con i rifiuti della città di Palermo. Quelli che starebbero però bruciando, fin da ieri, sono cumuli di materiali plastici. Il colore nero del fumo, spiegano le squadre dei Vigili del Fuoco intervenute sul posto, sono dovuti alla combustione della plastica. Quando si vede bianco, riferiscono sempre i Vigili, significa che è in atto il tentativo di spegnimento.

Stamani alle 6.30, la nube di fumo che ieri aveva sovrastato la parte nord della città, si era spinta molto oltre la valle di San Martino ed il paese di Monreale. Le propaggini di fumo nero erano, infatti, evidenti fin sopra Giacalone (vedi fotogallery). Poi, intorno alle 7.15, la colonna nera ha cambiato direzione. E’ l’arrivo del giorno, ci spiega un Vigile del Fuoco. Il vento che viene dalla piana di Palermo, spinge i fumi verso Montelepre e Torretta. Se non si spegne, stasera ritorna verso la città. Di certo, stamani, fino al porto, l’odore di plastica bruciata era evidente. Quello che non torna è chi possa avere smentito l’allarme diossina. Quando i fumi derivanti dalla combustione di materiale plastico raffreddano, la caduta di diossina dovrebbe essere inevitabile.

Fuoco, stamani all’alba, anche nel quartiere Arenella, alle falde di Monte Pellegrino. Il rogo che ha bruciato le sterpaglie, ha poi raggiunto la cava ex Sailem. Dai cumuli terrosi che, a ridosso della cava, hanno coperto negli anni chissà cosa, stamani si elevava una densa colonna di fumo che ha avvolto le case (vedi foto di copertina).

Per Bellolampo la natura dolosa parrebbe scontata. Le fiamme, infatti, partite dal basso, hanno bruciato la collina artificiale, quella dove qualche anno addietro un artista impose la scritta “Hollywood”. Impossibile non sapere cosa c’era sopra. L’area dove dovrebbe essere stato appiccato il fuoco è quella delle vasche di contenimento del percolato. Il denso liquido nero di cui indagine della Procura della Repubblica.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: