castello a mare
GEAPRESS – Prati fioriti ricchi di insetti impollinatori e di uccelli, tra cui la rara Rondine. Questo quanto descritto dall’Associazione MAN (Associazione Mediterranea per la Natura) sul verde che contraddistingue i ruderi superstiti dell’antica forticazione del Castello a Mare, che sorge a due passi dal porto di Palermo. Il “verde”,  però, è diventato improvvisamente “giallo”.

Nei luoghi, infatti, parrebbe essere stato sparso del diserbante. Un’ampia  porzione del prato fiorito appare ora “bruciata” con buona pace di fiori, insetti impollinatori ed uccelli tra cui la rarissima Rondine che proprio nel Castello a Mare aveva trovato una delle sue ultime roccaforti cittadine.

Con una nota oggi inviata alla Soprintendente di Palermo dott.ssa Volpes – ha dichiarato Deborah Ricciardi presidente dell’associazione MAN – abbiamo chiesto di appurare con la massima urgenza quanto avvenuto nell’area del Castello a Mare, provvedendo nel caso a bloccare la distribuzione della sostanza. Prati fino a pochi giorni addietro fioriti e ricchi e vita – ha aggiunto la responsabile ambientalista – ridotti ad un ammasso di sterpaglia secca“.

I recenti sopralluoghi da parte dei volontari dell’associazione avevano evidenziato aspetti peculiari che arricchivano l’importanza dell’area archeologica dipendente proprio dalla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali. Un  piccolo scrigno di natura assimilabile, per sue caratteristiche, alle aree rupestri naturali. Specie di uccelli, anche molto rare, che avevano trovano luogo di sicura sosta nel corso delle migrazioni, oltre che una variegata entomofauna che svolge l’importante ruolo di impollinatore per le decine di specie vegetali che avevano colonizzato i luoghi.

Eppure, qualcuno, ha incredibilmente sparso del diserbante, o almeno così sembra, in un’area peraltro aperta alla pubblica fruizione. Un’ampia fetta di prato, antistante l’entrata ovest del Castello (lato via Francesco Crispi) che appare ora “bruciata” dal probabile effetto della sostanza chimica. Un danno incalcolabile che ha sicuramente ucciso gli insetti impollinatori e, probabilmente, gli altri animali che se ne nutrono.

E dire che la sempre più rara Rondine, presente nel Castello a Mare  nel periodo riproduttivo, era divenuta oggetto di una importante campagna di sensibilizzazione presentata dal Corpo Forestale dello Stato.

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