orso stefano
GEAPRESS – Potrebbe ribaltarsi a breve l’ipotesi della morte dell’orso Stefano del quale si è data notizia ieri. Un maschio di circa dieci anni trovato morto nel versante molisano del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (vedi articolo GeaPress). L’iniziale ipotesi riferiva di un appostamento di bracconieri.

Secondo quanto appreso da GeaPress da fonti degne di nota, l’orso Stefano avrebbe in corpo piombo datato proveniente da tre diversi colpi. Uno di piccolo calibro, tipo quello utilizzato per la caccia ai tordi. Altri due colpi sono invece a pallottola unica che sarebbe apparsa molto deformata. Il calibro dovrebbe essere 6,35 e/o 7,65, ovvero probabili colpi di pistola. La notizia dei tre colpi e le caratteristiche generali dell’arma, ovvero fucile tipo caccia e pistola, è certa.

L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che l’orso possa essere stato più volte centrato da colpi d’arma da fuoco in un periodo particolare della sua vita a cavallo tra il novembre 2008 ed il gennaio 2009. In questi mesi l’orso Stefano era particolarmente confidente. Più volte, infatti, era stato visto in prossimità dei centri abitati. Poi, ricordano i ben informati, è tornato a “fare l’orso”.

Già in un comunicato diffuso oggi poco prima delle 13.00 dal Corpo Forestale dello Stato veniva riferito che l’ipotesi della morte per arma da fuoco poteva non essere quella definitiva. Di certo, riportava sempre la Forestale, l’esame autoptico, effettuato a distanza di poche ore, non aveva chiarito la causa della morte dell’animale.

Oggi,  nei luoghi, sono iniziate le perlustrazioni del Nucleo Cinofilo Antiveleno del Corpo forestale dello Stato. Il  rastrellamento ha portato al ritrovamento di una volpe, apparentemente priva di segni di predazione, e di alcuni pezzi di carne sparsi che saranno sottoposti ad accertamenti necroscopici e tossicologici nelle prossime ore. Forse il comunicato di oggi della Forestale lascia trasparire la possibile causa di morte, ovvero l’avvelenamento. Gli esami tossicologici, affidati all’Istituto Zooprofilattico di Teramo, daranno però una risposta tra alcune settimane.

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