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GEAPRESS – L’orso Stefano che tanto ha riempito le pagine dei giornali nei primi giorni di luglio, potrebbe essere morto a seguito di un trauma.

L’animale, come è noto, venne rinvenuto nel versante molisano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Sulle cause della morte si avanzarono varie ipotesi.  In particolare venne riferito di colpi di arma da fuoco ed ingestione di sostanza avvelenata. Le indagini, tutt’ora in corso, sono coperte dal massimo riserbo.

Le ultime novità, apprese da GeaPress da fonte degna di nota, riferiscono di un trauma nella regione ascellare sinistra in corrispondenza della quale sarebbe stato riscontrato un emotorace. In pratica la parte sinistra della cavità toracica presenta gli evidenti segni di una copiosa emorragia interna che potrebbe essere stata causata da un forte trauma nella regione ascellare.

Gli inquirenti tendono ad escludere un investimento. Sebbene nei pressi vi sia una strada, questa sarebbe in realtà caratterizzata da un traffico particolare, tipo fuoristrada, poco compatibile con un impatto violento con il povero animale.

Sul fronte “veleno”, c’è invece da registrare come all’appello mancano ancora gli esami tossicologici acuti ovvero quelli relativi ad una qualche sostanza i cui effetti tossici si presentano in breve tempo e già con una sola somministrazione. Qualora l’orso l’avesse ingerita, questo deve essere avvenuto nei pressi del luogo del ritrovamento. Nel caso c’è da capire quanto gli effetti della sostanza hanno poi inciso sul trauma che, con molta probabilità, ha poi causato la morte dell’animale.

Cosa, però, può aver causato questo trauma?

Una ipotesi è che l’orso possa avere subito un  colpo violento, come il calcio di un cavallo. La zona, infatti, è caratterizzata dalla presenza di molti cavalli e nei pressi del corpo dello stesso Orso Stefano vi era un puledro morto sul quale, probabilmente, si erano ancor prima avvicinati dei lupi. Un possibile scenario da predazione che comunque non esclude una qualche influenza dell’ancora teorica ingestione di veleno. Parrebbe invece tramontare del tutto l’ipotesi della morte a seguito di colpi di arma da fuoco. L’orso ne aveva subiti parecchi. In corpo, infatti, sono stati trovati due proiettili sparati dalla stessa arma (molto probabilmente una pistola di piccolo calibro) e più colpi di fucile tipo caccia, armato con pallini per prede piccole, come il caso dei tordi. Si tratterebbe, però, di episodi non recenti.

Il prossimo esito degli esami tossicologici acuti, potrebbe circoscrivere in maniera  pressocchè certa la causa di morte dell’orso Stefano. Rimarrà poi da capire cosa ha causato quel trauma nella regione ascellare sinistra e di conseguenza il riversamento di sangue nella cassa toracica.

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