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GEAPRESS – La notizia, qualora confermata, sarebbe clamorosa: carne di balena per gli animali allevati dall’industria pellicciaia.

La denuncia è delle ONG Animal Welfare Institute (AWI) e Environmental Investigation Agency (EIA). Il documento delle due Organizzazioni è stato rilasciato proprio alla vigilia dell’apertura della nuova stagione di caccia. Secondo le ONG, nel 2014 ben 114 tonnellate di carne sarebbero state consegnate ad un produttore di mangimi per gli allevamenti di animali da pelliccia.

Quello che viene ora chiesto è la stop del prelievo dei grandi cetacei il cui stock totale per l’anno in corso sarebbe di 880 Balenottere minori. Già in passato, denunciano sempre le ONG, tale carne sarebbe stata destinata alla produzione di mangimi per animali da compagnia, oppure distrutta.

La caccia alle balene – ha affermato Susan Millward, direttore esecutivo di AWI – è crudele e non ha posto in una società civile. Uccidere animali senzienti e magnifici per nutrirne altri costretti negli allevamenti, da valore alle motivazioni con le quali il mondo si oppone caccia alle balene”.

La caccia alle balene, affermano le ONG, è sostenuta dal governo norvegese. Il prelievo, negli ultimi anni anni, sarebbe più elevato di quello dell’Islanda e della Norvegia assieme considerata. Per quanto riguarda l’industria pellicciaia, nel 2015 la Norvegia avrebbe esportato verso la UR, 250 tonnellate di pelli volpe e 1000 di visone.

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