pneumatici incendio
GEAPRESS – E’ di ieri l’incredibile notizia che la Campania risulta ancora una regione che importa ufficilamente rifiuti sia speciali che urbani pericolosi (vedi articolo GeaPress). Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, per evitare di appesantire una situazione notoriamente molto difficile, ha infatti proposto un emendamento che dovrebbe vietare l’importazione, ma in via temporanea e limitata.

Dunque la Regione italiana che più di tutte è emersa nei fatti di cronaca per l’incapacità di riuscire a smaltire i suoi rifiuti, si scopre ora che li importa.

Una situazione emergenziale che non accenna, però, a diminuire. Lo dimostrano anche i recenti interventi delle Guardie del WWF di Salerno che proprio domenica scorsa sono intervenute a San Valentino Torio attirate da una colonna di fumo nero alta circa 100 metri.

Ignoti, in tarda mattinata ed in pieno centro, hanno dato fuoco a dei rifiuti abbandonati (in particolare pneumatici, classificati proprio come rifiuti urbani pericolosi).  Sul posto i militari della locale Stazione dei Carabinieri che insieme al personale WWF Salerno hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. “Purtroppo – commenta il WWF Salerno – quando si parla di modalità di smaltimento dei rifiuti, quella di incendiare materiali plastici, pneumatici, carcasse di elettrodomestici è una prassi assai diffusa. Questa pratica illecita, deturpa il nostro territorio, inquina l’aria che respiriamo e quello che mangiamo“.

Un’attività, quella finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dei principali reati relativi ai rifiuti speciali pericolosi abbandonati lungo le strade e le campagne dei principali centri, compiuta anche in collaborazione con il Comando Compagnia dei Carabinieri di Eboli.

In tale ottica, spiega il WWF, si colloca l’ultimo importante sequestro penale effettuato dai militari della Stazione Carabinieri di Campagna, congiuntamente alle Guardie giurate del WWF Salerno i quali, coordinati dal Luogotenente dei Carabinieri Vincenzo Pessolano, hanno sottoposto a sequestro, nella mattinata del 12 Luglio scorso, una vasta area adibita a discarica abusiva a cielo aperto. Nel caso specifico, oltre alla presenza di vecchi pneumatici, erano stati abbandonati direttamente nel nudo terreno, rifiuti provenienti  da attività di carrozzeria ed officina meccanica. Si trattava di materiale plastico, circa 250 filtri di olio esausti e filtri aria. Poi ancora fusti di olio esausto, parti di carrozzeria di autovettura, suppellettili, barattoli di vernici, guarnizioni autovetture, motorini elettrici.Tali rifiuti risultavano interessare una superficie pari a circa 220 mq.

In tale area gli operanti accertavano altresì evidenti tracce di oli esausti che per naturale pendenza del piano calpestabile raggiungevano il vicino canale di raccolta delle acque meteoriche concorrendo in tal modo a rendere più esteso il fenomeno di inquinamento, infatti quasi tutti i rifiuti abbandonati ed il suolo risultavano di colore nero proprio a causa della presenza e dispersione degli oli esausti.

Attualmente sono in corso le attività di Polizia ambientale per assicurare alla giustizia i responsabili di tale illecito penale.

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