cane catarinfrangente
GEAPRESS – Una scena che, stante quanto denunciato dagli animalisti della LIDA, dovrebbe essere ancora visibile. Il prelievo del corpo del povero animale riposto sul bordo della carreggiata della circonvallazione di Monreale (PA), potrebbe essere rimosso non prima di lunedì.

Il fatto è successo un paio di giorni addietro ma la scoperta degli animalisti è più recente. Marilena Oddo, volontaria della LIDA di Palermo, era alla ricerca di un randagio che sembrava essere scomparso da alcuni giorni. Una segnalazione aveva poi riferito  di un cane investito. Una lunga macchia di sangue nell’asflato conduceva al guard rail, dove vi era il povero animale con il giubbotto catarinfrangente.

Il cane non era quello che stavo cercando – riferisce Marilena Oddo a GeaPress – Mi sono subito rattristata nel vedere quel cagnolino  con addosso il giubotto catarinfrangente. Qualcuno deve averne avuto pietà e non ha voluto che il suo corpo finisse maciullato dalle macchine in transito. Una persona deve essersi fermata, ha guardato il cane ed infine ha prelevato il giubbotto. Per toglierlo da quel posto, però, ci è stato riferito che bisogna attendere lunedì.

Monreale è un nota città turistica alle porte da Palermo. Il suo ambito territoriale è però enorme. Un fatto, questo, che sicuramente incide nelle problematiche del mai risolto randagismo siciliano.

Quel cane era in una pozza si sangue – afferma la volontaria – Una scena penosa che mi fa ancor di più pensare alla situazione che ogni giorno devono affrontare i volontari che operano nella zona. Qualcuno ha avuto pietà di lui“. Per altri, invece, occorrerà aspettare due giorni prima di rimuovere il corpo con il giubbotto catarinfrangente.

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