guardie zoofile
GEAPRESS – Finiti “sotto tiro” per l’impegno nella prevenzione dei maltrattamenti contro gli animali. Così l’ENPA spiega le minacce di morte giunte ad un funzionario e ad una Guardia Zoofile dell’associazione.

A fare luce sulla vicenda saranno gli inquirenti ma l’ENPA sottolinea come i due hanno contribuito con le loro denunce  al sequestro dei carri e dei buoi impegnati nelle “carresi” molisane.

Quello che è certo è stato il recapito, presso i rispettivi indirizzi di residenza, di una lettera anonima con chiare minacce di morte. Questo quanto relativo alle minacce, così come riportato dall’ENPA “[…] vi veniamo a prendere a casa e vi tagliamo la testa […] le carresi non si toccano. Sappiamo dove trovarvi“. Alla missiva era allegata la fotografia della facciata esterna delle abitazioni dei volontari.

I due hanno immediatamente  denunciato il fatto ai Carabinieri. Entrambe le lettere recano il timbro dell’ufficio postale di Bari Centro, con data 18 maggio.

A nome di tutta l’associazione e dei numerosissimi italiani che quotidianamente sostengono le nostre attività in difesa degli animali, desidero ringraziare i due operatori per il loro infaticabile impegno ed esprimere loro la massima solidarietà e vicinanza“, dichiara la presidente nazionale dell’Enpa Carla Rocchi. “Tuttavia – prosegue Rocchi – reazioni così ignobili e violente rappresentano la “prova provata” che la nostra attività a tutela degli animali sta colpendo nel segno, intaccando finalmente interessi illeciti cristallizzatisi nel tempo“.

L’Enpa è finita sotto tiro anche in altri contesti territoriali. Ad Ischia, dove nelle settimane passate un cacciatore di frodo ha preso a fucilate tre volontari impegnati in controlli antibracconaggio, e più di recente a Torino dove il canile dell’associazione è stato distrutto da un’incursione proveniente dal vicino campo nomadi.

E’ evidente – prosegue Rocchi – che quando tali interessi si sentono minacciati, il livello di allarme tende a salire. Per questo, rinnovo l’appello al Ministro dell’Interno, alle istituzioni e alle autorità locali affinché sia rafforzata la prevenzione e di repressione dei crimini contro gli animali: se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sta accadendo dimostra che il confine tra i reati contro gli animali e quelli contro le persone sta diventando sempre più labile”.

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