GEAPRESS – Si è giustificato dicendo di utilizzare il fucile per uccidere i colombi. L’arma, con matricola abrasa, era stata in effetti utilizzata e due colpi esplosi sono stati rinvenuti in terra dai Carabinieri della Tenenza di Scicli (RG) che hanno tratto in arresto Marcello Cassibba.

All’interno del casolare di Contrada Fiumelato, tra Modica e Scicli, sono state trovate due cartucce integre, mentre altre due erano caricate nella doppietta calibro 12 alla quale era stata accuratamente abrasa la matricola. L’arresto di Cassibba, avvenuto due giorni addietro, è stato ora convalidato dal GIP del Tribunale di Modica. Parrebbe che l’indagato si sia difeso sostenendo di avere casualmente rinvenuto il fucile, mentre, in merito alle due alte piante di canapa indiana presenti nel terreno del casolare, ha dichiarato di coltivarle per uno sporadico uso personale.

Il GIP del Tribunale di Modica, considerati gli elementi portati a supporto della pericolosità dell’indagato, ritenendo attuali le esigenze cautelari a suo carico, ha concesso gli arresti domiciliari al Cassibba imponendogli di non comunicare con persone diverse da quelle che con lui abitano o lo assistono.

Quando, due giorni addietro, ha visto i Carabinieri, si era dato a precipitosa fuga.

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