GEAPRESS – I paperi finirebbero in padella. Questo secondo quanto discretamente circolato tra gli stessi inquirenti. Abitudini alimentari che vedrebbero addirittura coinvolti i giovani del Germano reale, grosso anatide dal collo verde. Di sicuro, ad avere visto la raccapricciante scena dell’inseguimento dei … pulcini, sono alcuni abitanti del luogo. La località è quella di Porto Verde, zona darsena, a Misano Adriatico (RN).

Già nella vicina Cattolica, nel fiume Conca, la Polizia Municipale ebbe a segnalare al Corpo Forestale dello Stato. Germani reali inseguiti e catturati per l’alimentazione. Nel caso di Porto Verde si tratterebbe però di poco più che pulcini ed i controlli della Forestale, a seguito di segnalazioni, non avrebbero però dato alcun esito. Occorrerebbe intervenire al momento, fanno sapere gli inquirenti, ovvero coglierli in flagranza di reato.

Intanto, i Germani reali (secondo alcuni vecchi pescatori, immessi dagli stessi ristoratori) hanno ripreso a nidificare in zona darsena. Sono le coppie già depredate. Un piccolo sarebbe però già scomparso, dicono gli abitanti del posto.

Predatori di pulcini ma non solo. Secondo alcuni pescatori del posto, in regola con i permessi, i fiumi della provincia di Rimini sarebbero avviliti dalla pesca abusiva. In effetti, già in due diverse operazioni, le Guardie dell’ANPANA, avevano avuto modo di denunciare alcuni di pescatori di frodo. In un caso, pescavano del balcone di casa (vedi articolo GeaPress).

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N.B.:
Nella prima stesura dell’articolo è stato per un refuso inserito che la Forestale aveva eseguito dei controlli presso ristoratori. Si tratta in effetti delle segnalazioni pervenute da cittadini e che non avrebbero trovato riscontro. 

 

RICHIESTA RETTIFICA DAL COMUNE DI MISANO ADRIATICO:

L’articolo presenta inesattezze e risulta diffamatorio nei confronti delle categorie economiche di Misano, in particolare di Portoverde.Nel catenaccio si asserisce che i ristoratori di Portoverde, località di Misano Adriatico, siano avvezzi a catturare e cucinare anatidi, quando a Portoverde i locali solitamente servono ottimo pesce.L’articolo, invece, risulta poco chiaro, perchè in attacco si riporta “I paperi finiscono in padella. Questo secondo quanto discretamente confermato tra stessi inquirenti.” ma qualche riga dopo si legge “i controlli della Forestale, a seguito di segnalazioni, non avrebbero però dato alcun esito”.Tutto ciò merita chiarezza, quella che per cronaca è data dalla consultazione degli Organi inquirenti ovvero il Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato dio Morciano di Romagna e del Comando della Polizia Municipale di Misano Adriatico. Entrambi i comandi hanno ricevuto una segnalazione da parte di una donna residente in Portoverde in data 2 maggio e successivamente hanno avviato indagini sul posto senza confermare alcunché, anzi, smentendolo. Il Comando Stazione del Corpo Forestale di Morciano ha provveduto a svolgere interrogatori a residenti ed operatori economici, tra cui coloro che sono intervenuti in quello che al contrario di quanto riportato non era un accalappiamento, bensì un salvataggio di un paperotto smarrito sulla darsena portoverdina. Occorre infatti sapere che a Portoverde esiste da tempo un forte legame affettivo tra residenti e operatori economici e gli anatidi come il Germano Reale. I ‘paperi’ non vengono sottratti al loro habitat, bensì nutriti, tanto che è spesso frequente incontrarli sulla darsena nei pressi di tavolini all’aperto di ristoranti o bar. L’esito delle indagini effettuate ha dimostrato che il piccolo di Germano Reale è stato trovato e preso da una barista, a pochi metri da un ristorante che si trova vicino alla darsena di Portoverde. Il paperotto era smarrito e lontano dalla madre. La ragazza ha chiesto indicazioni al ristoratore che le ha consigliato di riporlo in darsena dove la madre era impegnata ad accudire altri 10 piccoli. Il paperotto, quindi, è tornato tra le ali di ‘mamma papera’. Gli uomini della Forestale hanno anche contattato la segnalatrice per rassicurarla di quanto accaduto al termine delle indagini.

LA REDAZIONE: avevamo già scritto che per un refuso di stampa (vedi sopra) risultava nel nostro articolo che la Forestale aveva eseguito controlli presso un ristoratore con esito, peraltro, negativo. Avevamo corretto e precisato sia nell’articolo che allo stesso Ufficio Stampa del Comune dopo sopraggiunto con la richiesta di rettifica alla prima stesura. Confermata la richiesta di rettifica, non ci resta che prenderne atto pubblicandola, così come pervenuta, senza nulla modificare.  Prendiamo pertanto atto che l’indagine c’è stata, o quanto meno, in data due maggio, una segnalazione è pervenuta.  Sentiti  anche  “operatori economici” si è però giunti allo stesso risultato che avevamo già scritto. L’unica cosa che forse differisce è l’avvenuto prelievo dei pulcini. Le segnalazioni, però, sono continuate ad arrivare ed alla luce di quanto voluto precisare dallo stesso Comune, e sul quale nulla  sapevamo, siamo certi che  vorrà provvedere ad una nuova verifica.