GEAPRESS – Ingarbugliata questione su OGM e miele, ora districata da una sentenza della Corte di Giustizia di Strasburgo del 6 settembre scorso.

I fatti sono occorsi in Germania e vedono contrapposti alcuni produttori di miele e polline (quest’ultimo utilizzato come integratore) e la famosa Monsanto, multinazionale americana nota anche per la produzioni di sementi transgeniche.

Qual è, ora, la causa del pasticcio? Semi della Monsanto avevano prodotto un campo di mais utilizzato per fini sperimentali. Poi, però, il polline viene (..notoriamente..) trasportato dalle api ed era così …. sconfinato. Polline transgenico, infatti, era stato rinvenuto nei prodotti di un apicolotore locale (miele e polline). Il mais trangenico in questione, è capace di produrre una tossina ottenuta da una sequenza di DNA batterico, trapiantato in quello del mais. In particolare, la tossina distruggere l’intestino di un insetto parassita della pianta.

Impossibile eludere l’indesiderato polline, ed allora cosa si fa? Possono i prodotti dell’apicoltore considerarsi prodotti OGM e può il polline transgenico considerarsi ingrediente (vedi etichettatura)? Definiti, poi, i particolari di non poco conto, come devono disciplinarsi i controlli sul prodotto?

La prima questione è stata risolta sostenendo che, anche se trattasi di polline, ovvero cellule sessuali maschili, questo aveva perso ogni vitalità per disidratazione. Per tale mancata funzionalità, i prodotti dell’incolpevole agricoltore non possono considerarsi prodotti OGM. Le noie di avere vicini indesiderati, però, si rifletteranno lo stesso sulle caratteristiche del prodotto, essendo il polline comunque presente. Sarà pertanto “ingrediente” anche se ha perso la sua vitalità. Questo secondo la Corte la quale, in tal maniera, obbligherà alle disposizioni sull’etichettatura. Immaginiamo come il produttore sarà contento di tale scelta. Ad ogni modo non dovrà sottostare alle disposizioni sul controllo e vigilanza previste per gli OGM e la tutela della salute umana. Sembra un paradosso ma, almeno per i quantitativi riscontrati nel caso speciefico, sarà così.

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