cane bruciato
GEAPRESS – Spettacolo indecente quello che si sono trovati innanzi alcuni escursionisti della provincia di Messina. Nella stradella che costeggia il tratto terminale del torrente Saponara, rifiuti di ogni genere e resti di animali pronti ad essere trascinati in mare alla prossima piena.

La macabra scoperta è stata resa possibile per via del fetore emamato. Resti di uccelli, forse galline, ed un cane eviscerato. Il pelo sembrava presentarsi parzialmente bruciato mentre, nei dintorni, vi erano tracce di un fuoco acceso di recente oltre che a rifiuti di ogni genere.

Impossibile dire se i resti degli animali erano dovuti ad una uccisione in loco, oppure allo smaltimento illecito dei corpi morti chissà dove. Di certo la stradella del torrente Saponara sembrava una discarica a disposizione del primo che passava. Proprio loro, gli inquinatori, sono forse  gli unici che frequantano un posto molto bello ma trasformato, purtroppo, in un indegno spettacolo dal quale stare alla larga.

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