GEAPRESS – La Riserva di San Giuliano è ormai un luogo storico in tema di protezione della natura in Basilicata., tanto da essere inserita nell’elenco delle zone umide previste dalla Convenzione di Ramsar per la conservazione delle aree di interesse internazionale per la fauna acquatica.

Nella Riserva opera il Centro Recupero Rapaci, molto noto nella zona per i numerosi soccorsi in favore della fauna alata. Nel comprensorio, infatti, vivono numerose specie di rapaci, e tra queste il Nibbio relae, la Poiana ed il raro avvoltoio Capovaccaio.

L’ultimo ospite del Centro è stato, lo scorso sei dicembre, un giovane Sparviero rinvenuto ferito nel bosco di Timmari, nei pressi di Matera. Purtroppo l’animale presentava una brutta frattura scomposta ed esposta dell’omero, oltre che un vistoso trauma oculare. Secondo gli esperti del Centro è probabile che lo Sparviero abbia subito un forte impatto. Subito operato, deve ora attendere un lungo periodo di riposo e, si spera, di riabilitazione. Solo alla fine di ciò si deciderà sull’auspicabile ritorno in natura.

Lo Sparviero, precisano al Centro, è un rapace diurno che vive nelle aree boscate. La sua apertura alare varia tra sessanta e ottanta centimentri. E’ altamente specializzato nel volare con estrema agilità tra gli alberi, costituendo di fatto un esempio di formidabile adattamento. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).