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GEAPRESS – Stime ufficiali ancora non ve ne sono, ma per riempire la Puerta del Sol, la principale piazza di Madrid, di sicuro occorrono non poche migliaia di persone.

C’è riuscito ancora una volta il PACMA, il Partito Animalista spagnolo il quale, forte dei quasi 300.000 consensi delle ultime elzioni politiche, punta il dito direttamente verso i vertici della politica spagnola (troppo distratta, affermano dal Partito) per chiedere l’abolizione di tutte le torture contro gli animali.

Principale bersaglio sono ovviamente le corride ma gli animalisti del PACMA in questi mesi hanno documentato, spesso diffondendo immagini tremende, le centinaia di feste che ogni anno, in Spagna, avvengono con l’uso di animali. Tori con le corna infuocate, altri costretti a gettarsi in mare fino a Rompesuelas, l’ultimo toro ucciso dopo la caccia a cavallo con le lance a Tordesillas. Era diventato un simbolo, ed infine il PACMA è riuscito, con un recente dichiarazione delle autorità locali: i tori non verranno più uccisi.

Una manifestazione grandiosa, quella che si è svolta ieri, che ha visto la partecipazione di personalità della cultura e dello spettacolo e che di certo farà da ulteriore apripista per future iniziative. Il PACMA lo dice senza mezzi termini: vogliamo entrare nelle sedi Parlamentari e costringere gli altri schieramenti ad affrontare il problema. I numeri ci sarebbero già per il Parlamento Europeo, non ancora per lo sbarramento della legge elettorale spagnola.

Per il PACMA quanto avvenuto ieri rappresenta la più grande manifestazione anti corrida della storia.  L’intento è di farla diventare un appuntamento annuale fino ad arrivare all’abolizione definitiva della corrida.

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