lupo
GEAPRESS – Aumentano, in  Spagna, le proteste per le nuove licenze di caccia al lupo iberico.

Portato quasi all’estinzione nel corso della dittatura franchista, il lupo iberico è rimasto relegato nel nord ovest del paese ed in limitate aree dell’Andalusia e del nord del Portogallo.

Nessuno conosce il dato esatto della consistenza della popolazione selvatica che potrebbe aggirarsi intorno ai 2000 animali. Di certo i circa 200 per il quali sarebbe stato autorizzato l’abbattimento, appaiono decisamente troppi. Il tutto, viene poi deciso dalle Regioni Autonome e ad essere additate dagli ecologisti, sono in modo particolare  la Galizia e le Asturie.

Secondo gli ecologisti spagnoli, i dati diffusi sulle morti degli animali non sarebbero poi attendibili, mentre rimane esclusa da ogni conteggio l’incidenza del bracconaggio che, secondo alcune fonti, potrebbe considerare il 70% del totale dei lupi abbattuti.

Purtroppo, a livello governativo, le cose non sembrano andare per il verso giusto ed il Ministro dell’Ambiente, a livello Europeo, appoggia la causa degli allevatori che però, a detta degli ecologisti, non sarebbe supportata riscontri oggettivi.

In Spagna vi era probabilmente una sottospecie meridionale, più piccola e dal manto rossicio, ormai estinta. Il predatore è però ricomparso nella Catalogna, anche se la sottospecie di appartenza non è quella iberica, ma italica.
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