lupo
GEAPRESS – Quali sono le valutazioni dei Ministri dell’Ambiente e delle Politiche agricole alimentari e forestali, in merito alle richieste di deroghe alla direttiva “Habitat” finalizzate alla determinazione di eventuali quote di lupi abbattibili?

Lo hanno chiesto le Senatrici Cirinnà ed Amati (PD), facendo riferimento nelle premesse dell’Interrogazione alle pressioni dei rappresentanti del mondo allevatoriale e politico che sarebbero volte ad ottenere le deroghe alla Direttiva Europea “Habitat”. Il tutto, ricordano le Senatrici, al fine di ottenere quote di abbattimento di lupi, nonché modifiche alla stessa normativa dell’Unione europea.

Grave, a questo proposito, quanto riportato nelle stesse premesse ovvero che “il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare starebbe valutando l’abbattimento di quote lupi?“.

Le Senatrici, facendo altresì presente i mancati interventi in tema di protezioni delle greggi, ricordano come l’11 aprile 2014 la Commissione europea ha espresso, in risposta ad una interrogazione parlamentare dell’on. Andrea Zanoni, la sua preoccupazione qualificando le azioni nei confronti di esemplari di Lupo appenninico (Canis lupus italicus) come “una minaccia per la salute dell’ambiente naturale, in particolare per il conseguimento degli obiettivi della direttiva “Habitat” e del primo obiettivo della strategia dell’UE per la biodiversità”.

Dunque ai Ministri viene chiesto quali iniziative di intendano intraprendere al fine di garantire la tutela dei lupi e degli ibridi lupo-cane, impedendo azioni di bracconaggio ai danni degli stessi. Secondo le Senatrici Cirinnà ed Amati negli ultimi tempi si è registrato un aumento degli atti di bracconaggio ai danni di lupi ed ibridi lupo-cane, ben oltre quanto evidenziato dai ritrovamenti di carcasse esposte a scopo intimidatorio.
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