lupo forestale
GEAPRESS – Richiesta di consentire delle deroghe per abbattere i lupi. Sarebbe emerso nel corso di un convegno ora duramente criticato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che sottolinea subito come già questi predatori sono troppo spesso ammazzati illegalmente. Se ciò avvenisse Lega Nazionale per la Difesa del Cane è pronta a scendere in campo per tutelarli. Con tutti i mezzi legali a disposizione.

In tal senso l’associazione sta seguendo con attenzione e preoccupazione l’evolversi delle dichiarazioni e delle polemiche scaturite da un convegno relativo alla popolazioni di lupo sulle Alpi, tenutosi a Cuneo. I dubbi della Lega Difesa del Cane sono per le dichiarizioni di chi avrebbe avuto commissionato dal Ministero dell’Ambiente un piano di gestione per il lupo in Italia.

In questo piano hanno destato dubbi le condizioni necessarie per poter richiedere una deroga allo status di protezione del lupo, deroga esaminata caso per caso e soltanto in determinate situazioni quali la dimostrata inefficacia dei mezzi di difesa passivi – per esempio reti, cani maremmani, recinti elettrificati – e la fondamentale presenza dell’uomo nel ruolo di pastore.

Se così fosse, afferma sempre la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, il lupo dovrebbe poter dormire sonni tranquilli, in quanto molti allevatori del settore non adottano questi metodi di prevenzione. Si cita a esempio la regione Toscana nella quale, come riporta il progetto Life Medwolf, una buona parte delle predazioni è compiuta da cani mal gestiti mentre tra le aziende colpite il 98% non è sorvegliato da pastori, l’85% non ha recinti anti predatore e il 57% non è dotata di cani da guardiania.

Secondo la Lega Difesa del Cane, invece, il lupo non se la passa molto bene anche alla luce dei provvedimenti finanziati per la protezione della zootecnica. In tal senso l’associazione evidenzia provocatoriamentecomele ”deroghe” alla sua caccia in realtà sono in atto già da tempo e sono del tutto illecite, sebbene questo dato sembra venga ignorato dagli esperti consultati dal Ministero dell’Ambiente. Infatti nel triennio 2013-2015 sono stati trovati morti per cause non naturali 115 esemplari, uccisi a fucilate, avvelenati, torturati con lacci o investiti (fonte Legambiente e Parco della Majella).

Cosa succederà appena al Ministrero dell’Ambiente perverrano diverse richieste di abbattimento?

Considerando il contesto attuale, afferma la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, deve ritenersi inopportuna e deleteria la seppur remota possibilità di deroga allo status di protezione per il lupo. Nel caso in cui si dovesse prendere una decisione tanto perniciosa, LNDC provvederà con le modalità previste dalla legge a verificare se esistono condizioni e motivazioni tali da autorizzare una vergognosa caccia al lupo. E si batterà con tutte le sue forze e in tutte le sedi affinché ciò non avvenga.

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