GEAPRESS – Una femmina adulta tra i 15 ed i 20 anni. Già conosciuta dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, come madre di tre cuccioli, per fortuna già svezzati ma forse ancora non così grandi da non temere, ora, per la loro vita. E’ stata trovata sul ciglio di una strada nei pressi di Pescasseroli (AQ). Investita ed ignorata, addirittura per la semplice comunicazione del ritrovamento della carcassa. Il Parco è stato informato da un cittadino che aveva casualmente sentito, mentre era al bar, il racconto di un autista di pullman. Nel frattempo, l’orsa era stata mezza mangiata dagli animali selvatici.

Comunque sia andata, si tratta del secondo orso trovato morto quest’anno. Il primo risale a pochi giorni addietro (vedi articolo GeaPress) e secondo il Corpo Forestale dello Stato potrebbe trattarsi di una femmina. Fatto questo ancor più grave sotto il profilo della conservazione dell’orso marsicano.

Il dito è ora puntato sulle tante strade che si inoltrano anche in aree naturalisticamente rilevanti del Parco Nazionale. La Direzione, a tale proposito, invita i Comuni a fare la loro parte regolarizzando l’accesso del traffico motorizzato, ma il problema risiede anche nella mancanza di una adeguata strategia per la conservazione dell’orso. Poche decine di individui con rinvenimenti costanti di animali morti. Se a ciò si lega la mancanza di una “politica” in difesa dell’orso, potrebbe essere la sua fine.

Orsi investiti e non solo. Nei giorni scorsi una lupa di circa tre anni è stata trovata investita nel Comune di Atina (FR), nella zona di protezione esterna del versante laziale del Parco. Secondo l’Ente Parco mancano i sottopassaggi necessari alla fauna. In tal maniera continua la “carneficina”. Sempre investito, ma alle porte di Genova, venne trovato lo scorso 23 aprile un altro lupo (vedi articolo GeaPress). Con quest’ultimo investito ad Atina, i lupi rinvenuti morti dagli inizi del 2011, sono già sedici. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).