nutria
GEAPRESS – Plauso dell’ENPA Lombardia per l’impugnativa del Governo alla Legge Regionale 32/2014 che prevedeva il contenimento delle nutrie (vedi articolo GeaPress).

In particolare il Governo ha censurato la non selettività dei metodi approvati che potrebbero essere impiegati in ogni angolo della regione Lombardia, compresi parchi, riserve naturali, zone di tutela ed in ogni periodo dell’anno, con grave disturbo della fauna durante la riproduzione, anche nelle zone di tutela interdette alla caccia. ENPA Lombardia sottolinea a questo proposito come una legge non possa prevedere l’impiego di mezzi e tecniche che possano violare la normativa posta a tutela degli animali dai maltrattamenti (legge 189/2004) e per questo si era già espressa contro  la norma regionale. Un esempio per tutti circa l’utilizzo di tecniche che provocano gravi sofferenze agli animali era la concessione di poter uccidere, senza l’utilizzo di metodi eutanasici, gli animali catturati con le trappole, una barbarie davvero inaccettabile e senza alcuna giustificazione.

La Protezione Animali ribadisce l’assoluta contrarietà alla messa in atto di piani di abbattimento, finalizzati all’eradicazione della nutria, essendoci evidenze scientifiche inconfutabili sull’inutilità di queste attività che ottengono come unico risultato quello di causare inutili sofferenze agli animali.

ENPA si batte da anni – ha dichiarato il coordinatore regionale Ermanno Giudici – per ottenere il divieto di importazione e commercializzazione di tutte le specie esotiche che possano acclimatarsi e riprodursi sul territorio europeo, come già accaduto per la nutria, lo scoiattolo grigio, il parrocchetto dal collare, il gambero della Louisiana, le tartarughe della Florida, per citare solo alcune delle specie maggiormente conosciute“.

La normativa lombarda sul contenimento delle nutrie, introdotta dopo che la specie animale era uscita dal novero di quelle tutelate dalla legge 157/92 (norma che tutela la fauna omeoterma e disciplina il prelievo venatorio) aveva sancito la possibilità di utilizzare per l’abbattimento delle nutrie armi comuni da sparo (pistole, fucili, carabine), da lancio (arco, balestre) ma anche l’impiego di trappole in violazione sia della normativa vigente in materia di tutela della fauna che di quella relativa alla pubblica sicurezza, entrambe di competenza dello Stato. Con l’impugnativa del Governo, si per ora posto un freno a tutto questo.

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