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GEAPRESS – La Polizia Provinciale ha denunciato un bracconiere, sorpreso nei giorni scorsi da una pattuglia di Gav (Guardie Ambientali Volontarie) mentre andava in giro con un fucile calibro 28, nonostante la stagione di caccia fosse ormai chiusa da diversi mesi.

Le guardie ambientali volontarie stavano percorrendo via delle Sorgenti, in servizio antibracconaggio,  quando nella zona di Castell’Anselmo si sono trovate di fronte a questo inaspettato incontro. L’arma  dell’uomo è risultata  carica e ad alla richiesta di documenti l’individuo ha candidamente ammesso di non avere nè porto d’armi e di non sapere nemmeno se il fucile fosse stato denunciato “perchè era tanto che ce l’aveva in casa“.

A questo punto alle Gav  non è rimasto che chiedere l’intervento della Polizia Provinciale che ha sequestrato il fucile denunciando l’uomo per una lunga serie di reati.

Nello stesso giorno un’altra pattuglia della Polizia Provinciale ha deferito alla magistratura un livornese, sorpreso mentre sparava al bersaglio con una carabina in una strada di uso pubblico alla Valle Benedetta.

Ma non mancano le buone notizie. Sabato scorso le guardie provinciali hanno liberato un esemplare maschio di capriolo all’interno del Parco delle Colline Livornesi. L’animale era stato raccolto ferito, probabilmente dopo l’impatto con un veicolo, da un medico che transitava sulla strada provinciale delle Sorgenti  e che lo aveva poi trasportato presso l’Ospedale veterinario di Collesalvetti. Dopo le opportune cure il direttore sanitario, dr. Igor Croce, ha dato l’ok alla liberazione del capriolo che è stato prelevato dagli agenti della Polizia Provinciale e, con le dovute cautele per evitare pericoloso stress, lo ha rimesso in libertà nel Parco.

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