lupo decapitato
GEAPRESS – L’On.le Cristiana Muscardini, già Europarlamentare  molto sensibile alle tematiche protezioniste, ha scritto una lettera al Commissario europeo all’Ambiente, Karmenu Vella in merito alle recenti polemiche che nel nostro paese si sono sollevate su un paventato progetto di abbattimento dei lupi.

L’On.le Muscardini, essendo stata per molti anni vicepresidente dell’Intergruppo per la protezione degli animali, ha così richiamato l’attenzione del Commissario all’Ambiente su un progetto per il Nord Italia che prevederebbe un piano di abbattimento del lupo, specie protetta con specifiche normative dall’Unione europea. Il progetto italiano parla di una deroga, sarebbe la prima dal 1970, per consentire la caccia al lupo, in alcune specifiche situazioni, nell’arco alpino.

Sappiamo bene – ha riferito l’On.le Muscardini al Commissario Vella – che se questo progetto passasse si rischierebbe poi una caccia al lupo indiscriminata. I lupi non sarebbero cacciati perché troppi, si parla di poche decine di lupi in branchi o in coppia sulle Alpi. Questa proposta è anche pericolosa perché il lupo, nel momento nel quale si riducono le unità del suo branco o il lupo resta isolato, diventa più aggressivo, per procurarsi il cibo, verso animali da allevamento. La presenza del branco, o almeno del lupo in coppia, garantisce che il lupo si dedichi alla caccia della fauna selvatica, di contro, gli animali isolati si dirigono più facilmente dove procurarsi il cibo è meno pericoloso e faticoso. La sicurezza del bestiame è agevolmente garantita se gli allevatori si premuniscono di cani idonei, come il pastore abruzzese o maremmano, di recinzioni elettriche e di fasci di luce. Inoltre l’eventuale abbattimento di qualche capo di allevamento, se è un capo dichiarato, è risarcito dai fondi comunitari. Riteniamo molto pericoloso che si possa arrivare ad una deroga per il Nord Italia anche perché si porrebbero le premesse per deroghe in altri territori dove, al di là delle lamentele di qualche cacciatore, la presenza del lupo è molto utile per l’equilibrio dell’ecosistema e per cacciare altri animali pericolosi per l’agricoltura e anche per l’uomo (incidenti sulle strade ecc…). L’aumento esponenziale di cinghiali, ad esempio, nell’Appennino tosco-emiliano, cinghiali che scendono fino in pianura, può essere contenuto proprio grazie alla presenza efficace di branchi di lupi. Che piaccia o meno la sopravvivenza del pianeta passa anche da un corretto rapporto tra ambiente e natura in ogni territorio, piccolo o vasto che sia, e la catena alimentare è una legge la cui violazione porta a quegli squilibri che ormai purtroppo ben conosciamo. Mi auguro – ha concluso l’On.le Muscardini – che Lei possa sollevare il problema e verificare che non vi sia nessuna deroga in grado di inficiare il programma europeo di conservazione del lupo, specie giustamente e finalmente protetta visti gli stermini che fino a pochi anni ne avevano quasi azzerato, in gran parte dell’Europa, la presenza“.

Analoga comunicazione è stata inviata dall’On.le Muscardini ai Ministri italiani per l’Ambiente e per le Politiche agricole e forestali, Gianluca Galletti e Maurizio Martina, richiedendo altresì ai parlamentari europei componenti l’Intergruppo per la protezione degli animali di attivarsi e fare quanto in loro potere per contrastare questo progetto.
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