lupo morto
GEAPRESS – Preoccupazione e sconcerto dell’ENPA di Genova per le affermazioni che sarebbero state riferite dall’Assessore Regionale all’Ambiente all’edizione locale de La Repubblica. Si tratterebbe della paventata opportunità di consentire la caccia al lupo per contenerne i danni.

Affermazioni che hanno tutta l’aria di essere le classiche “sparate elettorali – afferma l’ENPA – Il lupo è un animale protetto dalla Direttiva Habitat dell’ Unione Europea, l’Assessore lo sa e per questo invita il Governo a “varare le misure adeguate”, tra cui l’eventuale “caccia al lupo”.

L’Assessore avrebbe però sostenuto che al momento non si avrebbero strumenti per contenere il lupo. Affermazione imprecisa, sempre ad avviso dell’ENPA, dal momento che gli strumenti ci sono tutti: recinti elettrificati, cani pastore, dissuasori acustici. La Protezioni Animali si chiede poi quali siano le perplessità che l’Assessore avrebbe espresso su tali strumenti. La Protezione Animali, però, solleva anche l’incongruenza di non potersi basare su dati attendibili in merito alla presenza del lupo e la Regione che avrebbe sospeso i fondi per il finanziamento di un appisito progetto. Con quale criterio, allora, si può sostenere la caccia al lupo?

Non servono budget milionari per prevenire i danni alla zootecnia – afferma l’ENPA – alcune Regioni si sono già attrezzate con successo, un esempio per tutti: la Regione Emilia Romagna, con un progetto da poco più di 300.000 euro e senza tanta pubblicità, in meno di due anni metterà in sicurezza 150 aziende agricole sparse per il territorio con soluzioni mirate”.

Ci auguriamo che presto, anche nella nostra Regione, vengano presi provvedimenti concreti in questo senso, anziché proposte inaccettabili, oltre che inapplicabili, come quella degli abbattimenti“.

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