polizia provinciale III
GEAPRESS – Regione Liguria, Province e Città Metropolitana devono rapidamente garantire la continuità delle funzioni di polizia provinciale, a presidio del territorio rurale. Questo l’appello lanciato dalle sedi liguri di WWF, LIPU, ENPA e Legambiente, che hanno sottolineato come con la conversione del decreto-legge 78 in materia di enti locali, il Parlamento ha disposto che entro il prossimo 31 ottobre gli enti di area vasta (province e città metropolitana) debbano individuare il personale di Polizia Provinciale collegato allo svolgimento delle funzioni fondamentali rimaste a questi enti, in special modo la tutela dell’ambiente ( oltre che alla vigilanza sulla rete stradale provinciale).

Sempre secondo quanto disposto dalla legge 125/2015 di conversione del DL “enti locali”, la Regione a sua volta potrebbe riallocare, anche in tal caso entro il 31 ottobre, altro personale di Polizia Provinciale, ad esempio per le funzioni di controllo correlate a caccia e pesca, che già dal primo luglio scorso aveva riassorbito, ma in quel frangente assumendo solo personale amministrativo.

Senza questa opzione, sottolineano le associazioni, dopo il 31 ottobre, il personale di Polizia Provinciale rischia di essere inserito nel portale informatico governativo della mobilità, con una destinazione a casaccio vincolata verso le Polizie Municipali, per svolgere un mestiere completamente diverso e conseguentemente dismettendo funzioni specializzate di vigilanza contro inquinamenti, discariche abusive, bracconaggio, tutela della rete sentieristica , vigilanza su materie che spaziano dalla caccia, alla pesca, al controllo dela circolazione fuoristrada nell’entroterra, all’uso del suolo e del sottobosco, già oggi espletate con un numero di addetti (80 in tutta la Liguria) sin troppo risicato per le esigenze del territorio.

Nonostante questi spazi normativi, gli amministratori provinciali savonesi progettano l’abolizione del servizio solo per far cassa. Per quanto riguarda Genova, l’ 11 marzo scorso, nella seduta del consiglio metropolitano, il sindaco metropolitano Marco Doria aveva garantito ai dipendenti la tutela del servizio se la normativa lo avesse consentito; ma sebbene ora sia possibile mantenere tali compiti, gli agenti della polizia metropolitana (ex polizia provinciale di Genova) hanno dovuto ottenere a giugno una sospensiva da parte del TAR, contro alcune delibere che li collocavano ingiustamente in soprannumero, pur svolgendo compiti correlati alle funzioni rimaste in capo all’ente.

Anche la Regione Liguria sta inutilmente temporeggiando; una interrogazione a risposta immediata del gruppo consiliare M5S in Regione viene tenuta parcheggiata , senza risposta, da oltre un mese e mezzo, sebbene l’assessore regionale all’agricoltura Mai avesse pubblicamente espresso interesse a creare un servizio regionale di vigilanza ittico-venatoria avvalendosi di personale delle polizie provinciali.

Questa situazione di incertezza va assolutamente risolta nei prossimi giorni, a parere delle Sezioni liguri di WWF, LIPU e Legambiente, che appoggiano l’impegno dell’associazione di categoria degli agenti provinciali (AIPP) a salvaguardia dei compiti di polizia ambientale in Liguria.

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