GEAPRESS – Il più classico dei cibi per un orso “goloso” quasi come Winnie-the-Pooh, il noto personaggio dei cartoni Disney. L’orso che  per la terza notte consecutiva si fa notare nei boschi di Premana, sembra avere una passione particolare per il dolce miele. La meta è sempre quella, le arnie in località Aquaduscio. La Polizia Provinciale, con l’ausilio delle fototrappole è ora riuscita a documentare la presenza. Le prime segnalazioni risalgono infatti a venerdì scorso in località Luera e Mosnico, sempre a Premana. Orme inequivocabili ed alcune segnalazioni giunte alla Guardia Forestale di Margno da parte di valligiani della zona.

La Polizia Provinciale di Lecco, subito intervenuta, aveva poi trovato alcune tracce di pelo. E’ probabile che l’orso abbia trascorso il letargo in Val Gerola. Le tracce erano state infatti rinvenute nelle ultime settimane a Fenile, a sud della Valtellina. Per l’Assessore all’Ambiente Carlo Signorelli, responsabile per la Provincia di Lecco del progetto Life ARCTOS, si potrebbe trattare di un maschio schivo e timoroso.

La Polizia Provinciale si è premurata di fornire, già nei giorni scorsi, alcune informazione su come comportarsi nel caso di incontro con l’orso, sebbene si tenga a precisare come non vi sia alcun pericolo per l’uomo. Anzi se si avvista un orso si può godere tranquillamente di questa rara opportunità senza pericoli, ma non è opportuno avvicinarsi. A riprova di ciò vi è lo stesso dato relativo agli ultimi 150 anni per l’intera penisola: nessuna documentazione di aggressioni dell’orso bruno nei confronti dell’uomo.

Quando è capitato di incontrarlo, i precedenti riferiscono di un animale che si comporta in modo schivo e timoroso. Come deve allora comportarsi l’uomo?

Sempre secondo la Polizia Provinciale di Lecco qualora si dovesse incontrare il plantigrado a pochi metri di distanza, è importante mantenere la calma e far notare la propria presenza parlando a voce alta. In tal maniera l’orso si allontanerà. Se si dovesse alzare in piedi, ciò non significa che stia per attaccare, ma, come altri animali selvatici (lepre, marmotta), anche l’orso assume questa posizione solo per meglio osservare il territorio e identificare “l’intruso”. È comunque opportuno allontanarsi lentamente, senza correre, lasciando sempre una via di fuga all’orso. Maggiore cautela, spiega sempre la Polizia Provinciale, nel caso ci si imbatta in un piccolo di orso in quanto quasi sempre c’è la madre nelle vicinanze, mentre è assolutamente da evitare l’interposizione tra l’orso affamato e la sua preda.

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