lupo testa mozzata
GEAPRESS – Intervistato in anonimato dalla “iena” Veronica Ruggeri, un cacciatore di frodo si vanta di aver ucciso, quest’anno, già 15 lupi. E’ successo nel corso della nota  trasmissione di Italia 1 mandata in onda l’altro ieri sera. Un fatto grave per il quale la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha deciso di sporgere denuncia per risalire al personaggio definito “crudele” e “che si arroga il potere di togliere la vita a chi, nel bosco, ha diritto di starci più di lui“.

Nel servizio è inoltre possibile vedere immagini di lupi che uccidono un cagnolino e animali da fattoria mentre i residenti spiegano che non hanno nessun modo per proteggersi, dato che i lupi saltano le recinzioni. In realtà, afferma la Lega Difesa del Cane, le misure di difesa esistono e vengono anche citate dalla “iena”, che menziona le reti elettrificate e i cani da guardiania come i pastori maremmani-abruzzesi. E in effetti le immagini mostrano una fattoria che non ha subito alcun attacco da parte dei predatori proprio grazie alla presenza di questi splendidi e fieri cani. Tuttavia, un altro intervistato dice di rifiutarsi di prendere dei cani da guardiana perché sono aggressivi nei confronti dell’uomo. Secondo l’associazione mostrerebbe così una evidente mancanza di conoscenze in materia.

La Lega Difesa del cane mostra però altre perplessità nei confronti della trasmissione. Questo perchè la maggioranza delle persone interpellate sarebbero state cacciatori o allevatori “che si dicono pronti a uccidere i lupi in caso di bisogno, lamentando che nella zona ce ne sarebbero migliaia (cosa a dir poco inverosimile), mentre non hanno alcuna intenzione di mettere in sicurezza i loro animali in maniera efficace”. Il reportage, però, culmina con l’intervista a un individuo a volto coperto e con voce camuffata che afferma, non senza un certo orgoglio, di averne “fatti fuori” già quindici quest’anno. “Il metodo descritto da questo assassino – afferma la Lega Difesa del Cane – è anche dei più cruenti, e consiste nell’attaccare un pezzo di carne fresca a un amo, in modo che il lupo, dopo averla mangiata, per liberarsi dal filo a cui è attaccato l’amo è costretto a strapparsi il labbro, che poi si infetta fino a farlo morire di setticemia. Una morte lunga e dolorosa”.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha già dato mandato ai propri legali per avviare una denuncia contro ignoti alla Autorità Giudiziaria, in modo da tentare di risalire alla persona che – in maniera anonima – ha confessato, quasi vantandosene, le sue sadiche gesta verso questi meravigliosi animali che hanno tutto il diritto di essere protetti come prevede la legge.

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