bonelli cites
GEAPRESS – Depredate nel nostro paese, sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato, ed ora in Spagna per riprodursi. E’ la storia di due rare Aquile del Bonelli, la cui popolazione italiana ha in Sicilia la sua roccaforte.

“Scortate” dal Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato, i due mestosi animali sono arrivati nel centro specilizzato della ONG Grefa, sito nella comunità autonoma di Madrid, grazie anche all’impegno del Centro Tutela Rapaci Sicilia.  Le due Aquile verranno fatte riprodurre  per incrementare la popolazione italiana. I giovani, infatti, verranno trasportati nel nostro paese e liberati in natura.

Purtroppo le Aquile del Bonelli, come altri rapaci molto rari, vengono depredati dai nidi per essere addestrati all’uso in falconeria. Il Corpo Forestale dello Stato ha ormai messo a segno alcune importanti operazioni che hanno svelato un mondo delinquenziale che coinvolge diversi paesi. Si è infatti supposto che i rapaci, depredati dalle montagne siciliane grazie alla presenza di bracconieri locali, vengono poi trasportati in nord italia e in centro Europa dove vengono riciclate grazie alla falsificazione degli anelli da apporre alla zampa. La documentazione mendace con la quale verranno immesse in commercio, consentirà la lucrosa vendita nel mercato legale.

Era questo il probabile destino delle due Aquile del Bonelli, ora inviate in Spagna nell’ambito di un progetto LIFE finanziato dall’Unione Europea. Purtroppo questi animali sono tutt’ora molto richiesti dal mercato  europeo ma anche internazionale. I falconi e le aquile sono infatti ambiti status simbol in alcuni paesi arabi. Il loro uso è comunque legato a quello della falconeria.
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