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GEAPRESS – Il fiume Bradano che ha esondato l’altro ieri nella province di Taranto e Matera, ha nuovamente portato il suo carico di distruzione e morte. Era già successo due anni addietro ed anche in quel caso, sebbene in una zona diversa da quella attuale, il fiume aveva causato danni ingenti anche agli allevamenti.

Mentre continuano le ricerche dei tre dispersi (il fiume ha già causato la morte di una persona), nella Gravina di Ginosa (TA) sono numerose le carcasse dei cavalli e cani. A confermare la notizia, è stato il Corpo forestale dello Stato. Circa la presenza dei cani, rimane da capire se i corpi visibili sono di randagi oppure provenienti da qualche canile a monte del fiume. Di certo il fango è penetrato nel canile di Ginosa. Ne da conferma a GeaPress la fondatrice dello stesso, Nuccia Giannatelli. I cani morti sono almeno sette. Particolarmente triste, secondo indiscrezioni provenienti da fonte inquirente, la situazione di un cane doberman a quanto pare posseduto dai due giovani dispersi di  Ginosa. L’animale è attualmente accudito da un operatore della Polizia Stradale.

Poco più a sud, nel territorio di Metaponto, in provincia di Matera, il fiume avrebbe invece causato la morte di numerose capre e pecore. Una situazione ancora in evoluzione che parrebbe essersi da qualche ora stabilizzata, per le persone coinvolte, ad un morto e tre dispersi. Ancora tutto da quantificare sui danni materiali ed agli animali.

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AGGIORNAMENTO: secondo un comunicato diffuso dal Corpo Forestale dello Stato alle 11.46, è stato ritrovato il corpo esanime di una donna in un canale di località Bandiera, nel Comune di Ginosa. Continuano intanto le ricerche degli altri dispersi