GEAPRESS – La primavera è in arrivo, tutto è in fermento e dietro l’angolo ci aspettano i pollini: le allergie esplodono.
L’allergia è una risposta alterata del sistema immunitario.
In presenza di sostanze provenienti dall’ambiente esterno, che in genere non disturbano i più, l’individuo allergico ha una risposta “esagerata”, inizia allora una vera e propria battaglia.
Riconosciuto il nemico l’organismo comincia a combattere le sostanze estranee producendo anticorpi.
Le sostanze estranee, dette antigeni, possono essere pollini, polveri, peli di animali, alimenti, metalli, farmaci….
Il campo di battaglia, il corpo, per la anomala ed eccessiva produzione di anticorpi presenta diversi sintomi.
Cutanei come l’orticaria ed i pomfi. Respiratori come asma e rinite. Oculari, intestinali.

In primavera, o meglio nella preparazione della primavera, tutto si acuisce; oltre ai soliti allergeni si insinuano, massicci, i pollini, portatori dell’ energia sessuale e riproduttiva della Natura!
Quando si è allergici ai pollini potrebbe essere in discussione la propria energia vitale, la primavera è da temere proprio per la forza che sprigiona. Difficile vivere l’Eros spontaneamente, ma si ha anche paura di vivere.
In primavera il sistema immunitario degli allergici ai pollini  fa fatica ad adattarsi ai cambiamenti meteorologici, si irrigidisce nell’autodifesa, il diverso da sé è nemico. Gli organi bersaglio  sono proprio quelli destinati allo scambio con l’esterno, le vie respiratorie. Il naso gocciola, ecco in arrivo gli stranuti, la gola si stringe, arrivano congestioni nasali e lacrimazioni con prurito, mal di testa e intontimento.

Volgarmente l’allergia ai pollini è detta raffreddore da fieno ed è curata dalla medicina ufficiale con cortisonici ed antistaminici. La somministrazione chimica di cortisone ha,  tra gli effetti collaterali, anche  l’abbassamento delle difese immunitarie ed il gonfiore.

Anche in questo caso il rimedio naturale ci darà, umilmente, una grossa mano.
Stiamo parlando del Ribes Nigrum, in forma di macerato glicerinato (MG) alla 1° DH.  I principii attivi del Ribes nigrum stimolano le ghiandole surrenali, incentivando la produzione  naturale di cortisolo.
Il Ribes, come i prodotti di sintesi, va assunto ad orari ben determinati; in genere due volte al giorno, al mattino ed appena prima del pranzo. La cura è più efficace se si inizia prima dell’impollinazione che ci tormenta.
Se sono presenti  anche una tosse secca e/o la raucedine si può aggiungere alla cura il macerato glicerinato di Rosa canina (MG) alla 1° DH.
Ovviamente il Ribes è il rimedio principe anche per le altre allergie, non solo quelle da pollini.

Anche le altre allergie possono indicarci il disagio di cui soffriamo. Ai lettori di GeaPress sicuramente interessano  le allergie  ai peli degli animali.
Vogliamo analizzarle in chiave psicosomatica.
Cane, gatto e cavallo. Se si rifiuta  la componente intransigente di una relazione, può presentarsi un’allergia al pelo del cane.
Se, invece, è in discussione la ritualità morbida ed avvolgente dell’amoreggiamento tocca ai peli del gatto. 
In genere si è allergici ai peli del cavallo quando non si riesce a vivere l’istintualità nella sua pienezza.
Va fatto notare che  tra gli animalisti difficilmente sono presenti allergie da pelo di animale. E’ una  sostanziale conferma della chiave psicosomatica delle allergie.

Sicuramente  la predisposizione genetica alle allergie fa la sua parte, ma il vissuto contribuisce, eccome. Poi vanno aggiunti l’inquinamento, l’uso e l’abuso di farmaci, di coloranti, di conservanti, di additivi chimici, delle tante porcherie pubblicizzate, colorate e mummificate che ci propinano come alimenti e bevande.

La scelta naturale tutti i giorni è d’obbligo. Infine, aglio, cipolla e limone non devono mancare nella dieta degli allergici. L’aglio equilibra le difese immunitarie. Nella cipolla sono presenti composti solforati che inibiscono la risposta  allergica. Il limone abbassa i livelli di istamina. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).