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GEAPRESS – Un aiuto per la lupa trovata trappolata dai Guardiaparco lo scorso 21 settembre. Un appello per la sua libertà  che proviene direttamente dal Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili.

Un tremendo laccio-cappio per cinghiali, come altri che erano stati piazzati nella zona. La povera lupa, avvilita dal dolore e dalla disperazione, aveva tentato di scappare via non sapendo che in quella maniera avrebbe peggiorato la sua situazione. Il povero animale arrivò così a prendersi a morsi.

Quando i Guardiaparco ed il Corpo Forestale dello Stato intervennero, la parte terminale dell’arto era ormai ridotto ad un misero quanto tremendo miscuglio di tendini, ossa e pezzi di materia muscolare. Per la lupa si è temuto il peggio, ovvero l’amputazione dell’arto e la definita perdita della speranza di poterla un giorno rivedere nei suoi boschi.

Due cliniche veterinarie romane sono ancora impegnate per lei. “La Croce Azzurra e la Clinica per Animali Esotici – informa il Parco Regionale – stanno tentando una terapia cicatrizzante dei tessuti al fine di scongiurare l’amputazione della zampa“.

La lupa dei Lucretili è attualmente ospitata presso il Giardino Faunistico di Piano dell’Abatino, in provincia di Rieti. Una struttura gestita dall’omonima Onlus riconosciuta dal Ministero della Salute quale affidataria di animali oggetto di provvedimento di sequestro o di confisca. Il Ministero dell’Ambiente, invece, quale Centro di recupero per la fauna autoctona ed esotica. Ci sono poi gli Enti locali: la Regione Lazio per le attività di supporto alle aree naturali protette della Regione ed infine la Provincia di Rieti per il recupero della fauna autoctona. Tanti importanti riconoscimenti per tanti animali salvati in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, con la Polizia provinciale di Rieti e con alcuni Parchi regionali, in particolare col Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e con la Riserva Naturale  dei Laghi Lungo e Ripasottile.

Istrici, tassi, volpi, caprioli, pipistrelli, aironi, rapaci diurni e notturni, nidiacei ed altri ancora ricoverati e salvati dal Giardino faunistico di Piano dell’Abatino. Poi i lupi. Negli ultimi due anni il Giardino Faunistico ne ha ricoverati e reinseriti in natura ben tre. A questi si aggiunge la lupa dei Lucretili. Il caso, forse, più complesso.

Attività lunghe e costose. Per questo lo stesso Parco regionale dei Monti Lucretili si è fatto promotore di una proposta di aiuto. “Per affrontare le crescenti difficoltà dell’associazione – riferisce il Parco regionale – abbiamo deciso di farci promotori e sensibilizzare come Ente Parco una forma di aiuto economico diretto a questa importante attività, per la quale i cittadini e gli amanti della natura potranno direttamente rivolgersi al Giardino Faunistico e versare un contributo volontario“.

Un appello da condividere senz’altro certi che il Centro dovrà continuare ad esistere. Glielo chiede la lupa dei Lucretili che ci auguriamo di potere vedere prima possibile libera e felice. Lo chiedono anche i tanti animali da salvare e quelli che verranno. Intanto, per la lupa dei Lucretili, vittime della crudeltà dell’uomo, questo il LINK ove potere effettuare la DONAZIONE.

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