GEAPRESS – Non solo brutte notizie. Dall’Iraq una notizia sicuramente positiva giunge a seguito di un progetto curato da Birdlife International, l’importante organizzazione internazionale che si prefigge la salvaguardia delle specie di uccelli e dell’habitat dove vivono.

Negli anni novanta, Saddam Hussein, per punire le popolazioni del sud Iraq a lui avverse, pensò di intervenire prosciugando le paludi mesopotamiche. Un’area di rilevanza internazionale vasta ben 15.000 ettari. Purtroppo riuscì nell’intento, e fino al 2005 solo il 10% delle originarie paludi erano ancora esistenti. Tutto attorno un deserto sabbioso. Non solo le popolazioni locali alla fame ma anche la distruzione di un ecosistema unico al mondo sia per l’importanza delle specie nidificanti, che come luogo di sosta per milioni di uccelli acquatici durante le migrazioni. Le paludi, infatti, si trovano al centro di un’area aridissima.

I risultati del progetto saranno trasmessi domani dal secondo canale della BBC, ma Birdlife ha oggi anticipato i primi dati che sono a dir poco sorprendenti. La rarissima Anatra marmorizzata ha ripreso possesso dei luoghi, addirittura con una popolazione censita pari al doppio dell’ultimo censimento mondiale. Ne sono state contate, infatti, circa 46.000. Massima protezione sarà dedicata anche alla rarissima Moretta tabaccata, le cui residuali aree ove è ancora presente, come i pantani della Sicilia sud orientale, sono gravemente minacciate da provvedimenti insensati come l’apertura della caccia voluta dall’Assessore Elio D’Antrassi (vedi articolo GeaPress) per questo duramente criticato da WWF, Legambiente e LIPU (quest’ultima partner italiano di Birdlife).

Ritornando in Iraq, le rinate paludi mesopotamiche hanno ripreso ad ospitare anche uccelli rapaci rarissimi, come l’Aquila imperiale e l’Aquila anatraia maggiore. I problemi, però, non sono finiti. I nuovi sbarramenti, costruiti negli ultimi 20 anni a nord sia del Tigri che dell’Eufrate, hanno alterato i regimi di piena dei due fiumi. L’apporto d’acqua non solo è diminuito, ma si è dovuto registrare anche un aumento sensibile della salinità dell’acqua. Eppure, secondo Azzam Alwash, responsabile di Nature Iraq, partner locale di Birdlife, “se riusciremo a ripristinare le paludi, faremo rinascere anche l’Iraq“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati