GEAPRESS – Nube nera, all’alba di stamani, sulla discarica palermitana di Bellolampo. Ormai da due giorni il vento spinge la coltre bruna oltre la montagna, verso Torretta e Montelepre. Di giorno, però, le cose cambiano. Il vento gira e le nube arriva sulla città (vedi foto). Investe più direttamente i quartieri occidentali. Poi, più in alto, verso il centro città. La discarica brucia da giorni e secondo gli esperti ne avremo ancora per diverso tempo. Il motivo è semplice. Nonostante i rassicuranti comunicati del Comune, l’incendio è sotto coltre, brucia in profondità nella massa di immondizia accumulata negli anni. Per spegnerlo occorrerebbe soffocarlo, ovvero coprirlo con un massa terrosa.

Per l’Assessore La Piana, però, già due giorni addietro l’incendio era spento. Poi qualcuno gli deve aver fatto notare che le cose non stavano proprio così e ieri sera è intervenuto addirittura il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che nel suo account facebook così riportava: “Incendio a Bellolampo finalmente spento. I fumi bianchi che si vedono sopra la montagna sono vapore acqueo. I Canadair lavorano incessantemente per raffreddare le vasche. L’evaporazione continuerà alcuni giorni. Dai prelievi non risulta nessun rischio diossina. Grazie agli operatori AMIA che hanno lavorato senza sosta per contenere l’incendio e agli operatori sui Canadair e a terra, la città vi è grata per l’impegno immane“.

Nel giro di pochi minuti, però, gli “amici” di Orlando nel noto social network lo sommergono di critiche. Inizia il sig. Roberto Speciale che chiede quasi subito come mai la sera a Borgo Nuovo non si respira. La signora Anastasia Lo Bianco, smentisce poco dopo il Sindaco di Palermo. “Il fuoco non è per niente spento, ma perché diffondete notizie false?“. Per il Sig. Mario Gianbanco non viene detta tutta la verità. Ritorna così il sig. Roberto Speciale il quale conferma come anche ieri sera Monte Cuccio è avvolto dalla nube. “L’aria è irrespirabile” – commenta nel facebook di Orlando ed aggiunge: “vi dico solo che non si vede la montagna e l’ho di fronte talmente è tanto il fumo, vogliamo detta la verità, altro che incendio!!! NE ABBIAMO LE PALLE PIENE!“. Poi viene data una descrizione dell’incendio che ha senz’altro un logica “la cosa strana è che si ripete per la terza notte di fila intorno alla mezzanotte e dura fino alle 7.00 di mattina“. Ed infine aggiunge inviperito “provate a venire dalla mezzanotte in poi a Borgo Nuovo e vedete cosa c’è, anzi odorate! Che schifo!

Quello che riporta il Sig. Speciale ci viene spiegato dai Vigili del Fuoco in servizio a Bellolampo. La discarica si trova in collina a ridosso di due vallate. Quella di Palermo e quella di Carini. Di giorno, dalle pianure, si alzano correnti verticali di aria calda, prodotte dall’insolazione. Il fumo, salvo particolari condizioni, si mantiene così alto, verso Palermo o verso Carini. Di sera il fumo scende in città, oppure scivola nella parte retrostante la montagna. Per questo gli abitanti lo avvertano all’imbrunire. Di giorno, invece, può stazionare sulla città, come successo ieri, ad un altezza compresa tra i 400 ed i 500 metri. E’ più bianca per via dell’acqua dei canadair ma l’incendio è sotto.  La nube si raffredda e quello che contiene si disperde o ricade.

Sulla vicenda, sono intervenute le Associazioni. Per il WWF, intervenuto con un timido comunicato diffuso ieri prima dell’incredibile post del Sindaco di Palermo, la nube di fumo “c’è stata e ha procurato un grande allarme“. Più diretto il comunicato di Legambiente che invita ad accelerare le operazioni di spegnimento paventando il rischio che i veleni possano entrare nel ciclo alimentare. Secondo Mimmo Fontana, Presidente di Legambiente Sicilia, bisogna “verificare la contaminazione di tutte le produzioni alimentari del comprensorio, potenzialmente interessate, ed evitare che legalmente, e soprattutto illegalmente, i prodotti a rischio diossina arrivino sulle nostra tavole. Chiediamo, infine – aggiunge Fontana – che venga verificato se vi siano eventuali responsabilità in merito al ritardo dell’intervento di spegnimento che ha creato l’attuale situazione“. Vale la pena ricordare che le aree di campagna per un vasto raggio attorno a Bellolampo, hanno numerosi allevamenti di bovini allo stato brado. Sono animali sia da carne che da latte.

Intanto da ieri, nonostante quello che dicono gli “amici” di facebook, per il Comune di Palermo l’incendio è spento e quello che si vede è solo vapore acqueo.

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