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GEAPRESS – Più bufale che iene. In maniera stizzita il WWF stigmatizza quanto andato in onda nella giornata di ieri nella popolare trasmissione di Italia 1 in merito ai lupi.

Secondo Enrico Ottolini, Delegato del WWF Italia per l’Emilia-Romagna, si sarebbe riferito di “migliaia di lupi, di aggressioni quotidiane e della leggenda del rischio per le persone, mettendo sullo stesso piano le opinioni di alcuni residenti locali non rappresentativi, con dati ed indicazioni di un centro di ricerca autorevole come il Wolf Appennine Center. Ed è ancora peggio presentare gravi atti illegali di bracconaggio, pericolosi per altre specie e per le persone, come “un modo per difendersi dal lupo”.

Il WWF afferma di conoscere bene la realtà dell’Appennino emiliano dove gestisce anche alcune Oasi. Fra queste vi è la Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi, che si troverebbe nella zona dove è stato girato il servizio delle “Iene”. La Riserva ospita un’azienda agricola, con cavalli, mucche, pecore, capre e altri animali domestici. Grazie ad alcune misure, come i cani da guardiania, la presenza del lupo qui non è un problema, anzi, è un fattore di contenimento della popolazione di cinghiale, che a differenza del lupo ha un impatto notevole sull’agricoltura.

Il WWF invita tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza del lupo e delle sue abitudini a visitare l’Oasi dei Ghirardi (oasighirardi.org) e a parlare con le persone che in questa zona lavorano per dare un futuro alla montagna e al suo patrimonio naturale.
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