cop forestale
GEAPRESS – Arriva poche ore dopo l’intervista rilasciata dal Ministro Madia a Sky Tg24, la prima reazione in casa Forestale. A rilasciarla è il Sindacato Nazionale Forestale secondo il quale la vicenda dell’accorporamento della Forestale nei comparti della Polizia di Stato, si troverebbe ormai sulla strada dello spoloquio.

Come è noto il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Marianna Madia, si era dichiarata favorevole a tale passaggio, giustificandolo con una maggiore efficienza dell’amministrazione. Per il Sindacato Nazionale Forestale, sembrebbe però che questo Governo non sia legittimato a condurre tale processo. Secondo il Segretario Nazionale Andrea Laganà “l’ineffabile Governo eletto da nessuno, continua ormai da mesi con un solo pallino: accorpare il Corpo Forestale dello Stato. Dopo che il mondo sindacale, le associazioni ambientali ed il mondo politico in maniera bipartisan hanno, più volte, espresso l’inutilità ed il danno che questa scelta comporterebbe“.

Il Ministro, nella sua intervista, aveva riferito del Corpo Forestale come quinta forza di polizia per numero di “persone”. Ancor ameno rispetto alla Polizia Penitenziaria che si presenterebbe già distaccata in termini di unità, rispetto alle prime tre forze di polizia.

Per il Sindacato Forestale, bisogna guardare però all’operato della Forestale.  “Solo poche ore addietro, nel corso degli stati generali dell’antimafia, anche Don Ciotti dell’associazione Libera si scagliava contro l’ipotesi di accorpare il Corpo Forestale, auspicando invece il rafforzamento perché continui la sua azione di contrasto alle ecomafie”. Pesante il dubbio avanzato dal Sindacato Forestale: “non sarà, forse, che proprio il disegno contrario è ciò che realmente insegue questo Governo?”.

La rottura, stante il livello raggiunto, sembra insanabile, anche se il Ministro Madia aveva riferito di un accorporamento in termini di maggiore efficienza e mantenimento della specificità del Corpo Forestale, ovvero la tutela ambientale (vedi articolo GEAPRESS).

Secca la risposta del Segretario Nazionale Laganà: “Non assisteremo inermi alla dilagante sete di risultati che tanto agogna questo Governo, il cui fine è stato candidamente ammesso dallo stesso Ministro: ridurre da 5 a 4 le Forze di Polizia“. Per il Sindacato non importerebbe  il risultato, quanto lo “spot” del Governo.

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