lupo
GEAPRESS – Una interrogazione parlamentare che infine chiede ai Ministeri competenti, se in Italia vi siano i presupposti per abbattere i lupi.

I Ministeri competenti sono quelli dell’Ambiente e delle Politiche Agricole. Il destinatario è il Governo, mentre gli interroganti rappresentano una nutrita pattuglia di dieci deputati PD, uno del Gruppo Misto Partito Socialista, Liberali, ed uno del Gruppo Misto, minoranze linguistiche.

Una lunga premessa che pone le sue basi sulla possibilità di deroga alla Convenzione del 19 settembre 1979 per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotipi in Europa (Convenzione di Berna). (VEDI TESTO INTEGRALE INTERROGAZIONE ).

Nelle premesse dell’interrogazione viene pure citata la legge di settore in materia venatoria (157/92) e il grado di protezione concesso al lupo che però, sempre nelle premesse, viene indicato come “specie protetta aggressiva e carnivora, in notevole espansione nel nostro Paese e che sta provocando danni importanti agli allevamenti“. Segue un lungo elenco di riferimenti riferibili all’indagine conoscitiva “sul fenomeno dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche” della XIII Commissione della Camera dei Deputati, oltre che uno studio di “trenta scienziati francesi” sui danni da lupo pubblicato però su un quotidiano.

Dunque i Deputati PD chiedono ai Ministeri competenti “quali siano i dati in possesso del Governo sulla consistenza della specie protetta del lupo sul territorio nazionale, quale sia l’andamento demografico della popolazione dei lupi negli ultimi anni e quali siano le perdite ufficiali per l’agricoltura attribuite all’azione dei lupi negli ultimi anni“.

Sempre nello stesso atto parlamentare i Deputati PD chiedono di sapere “quali siano le misure di tutela della biodiversità e di tutela delle attività agricole e di allevamento, con riferimento alla problematica esposta in premessa, siano attualmente in essere e se il Governo ritenga che esistano i presupposti necessari che configurino l’ammissione della deroga prevista all’articolo 9 della Convenzione di Berna, per consentire in Italia il contenimento, tramite trasferimento od abbattimento selettivo controllato, di alcuni capi delle specie più dannose per le quali non ricorre il pericolo di estinzione“.

Una richiesta che ha fatto inalberare la Deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Gagnarli, componente della Commissione Agricoltura della Camera, che si ritiene sconcerta nel vedere pubblicata l’interrogazione “che chiede al Governo di valutare la possibilità di attuare la deroga all’articolo 9 della Convenzione di Berna e procedere al contenimento, anche tramite abbattimento, di alcune specie particolarmente protette come il lupo”.

La stizzita presa di posizione richiama però la stessa attività della XIII Commissione, ove risiede il primo firmatario dell’interrogazione che,  ad avviso della Deputata pentastellata, “sembra ricordare solo qualche punto di premessa ma non certo l’impegno ad assicurare l’integrità della specie e la salvaguardia della sua identità genetica dal pericolo di ibridazione”.

Il PD, sempre ad avviso della Deputata 5 Stelle, parrebbe essere affetto “da  una pura e dilagante schizofrenia, oppure gioca tirando la corda da una parte e poi dall’altra, animalisti e cacciatori. Una cosa è certa – conclude la Gagnarli – la tutela degli animali non è una priorità di questa maggioranza, come ha dimostrato l’immobilismo che ha portato al “caso Daniza” e come dimostra il permanere nel nostro Paese della disciplina dei richiami vivi. Ora arriva anche questo clamoroso dietrofront sui lupi. Cosa dovremo aspettarci ancora?
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