GEAPRESS – Un episodio che sicuramente ha spaventato la signora che lo scorso 14 gennaio ha riferito di un attacco presso una struttura ricettiva di Pian dei Lupi, in provincia di Livorno. Toponomastica che assieme a quella di “Pel di Lupo” (dove già da prima è stato avvistato il canide selvatico) qualcosa deve pur voler significare.

A tranquillizzare su quanto denunciato è ora la Polizia Provinciale di Livorno che, direttamente con il suo Comandante, Commissario Maurizio Trusendi, sta seguendo il caso. Al fine di monitorare la situazione, proprio nei pressi della località in oggetto, sono state installate delle fototrappole. Questo anche al fine di verificare la corrispondenza tra i lupi che saranno nel caso  individuati e quelli già di recente fototrappolati nel Parco dei Monti Livornesi (vedi foto).

I fatti del 14 gennaio scorso, avvenuti in aperta campagna tra i Comuni di Castelnovo della Misericordia e Nebbiaia, possono aver creato una certa apprensione, specie per la denunciate, ma la situazione parrebbe essere sotto controllo. La signora ha infatti riferito agli organi di informazione di essere stata inseguita da un branco di lupi, dopo che si era avvicinata alle sue capre per controllare la provenienza di uno strano belato.
La Polizia Provinciale ha  raccolto con attenzione quanto riferito, ma quello che con tutta probabilità può essere successo è la fuga dei tre cani padronali (due maremmani ed un border collie) verso la casa. Proprio in direzione della signora. Dietro i cani, prababilmente, c’erano i lupi.

Potrebbero essere loro i responsabili dell’uccisione di una delle capre, ma tutto dovrà essere verificato dalle indagini avviate dalla Polizia Provinciale. Peraltro, il gruppo di capre parrebbe non essere protetto dalle cosiddette protezioni antilupo. Precauzioni in uso nelle località dove la presenza del canide non è mai venuta meno. Non è questa, però, la situazione della provincia di Livorno, la quale, solo in anni recenti, ha risentito della ricolonizzazione del lupo proveniente dall’Italia centrale.

Mai nessun attacco all’uomo, rassicura comunque il Comandante Trusendi, ma solo possibili predazioni sul bestiame. Così è, ad esempio, nelle stesse regioni dove il lupo è sempre esistito. Sono gli stessi che negli ultimi decenni hanno riconquistato tutto l’appennino spingendosi, attraverso le Alpi Liguri, lungo il perimetro delle Alpi. Quelli più ad est sono ora segnalati in provincia di Bolzano.

Dunque nessun allarme lupo, ma un giusto monitoraggio del territorio, riferisce la Polizia Provincale. Già un mese addietro è stato segnalato un altro episodio di predazione ai danni del bestiame. Un fatto che può accadere con un predatore come il lupo, che però in natura svolge una importante funzione ecologica.

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