GEAPRESS – Da quanto si apprende dalla Regione Liguria, l’Università e Comune di Genova avrebbero raggiunto un accordo per un progetto LIFE, approvato e cofinanziato dalla Commissione Europea, finalizzato alla “gestione” degli scoiattoli grigi presenti nei Parchi di Nervi da una quarantina d’anni.
Gli scoiattoli grigi, originari degli Stati Uniti, sono stati introdotti dall’uomo in Italia negli anni ’40, prima in Piemonte poi in Lombardia e in Liguria negli anni ’60, unica presenza ligure nei Parchi di Nervi a Genova dove sono ormai parte integrante di un limitato habitat, apprezzata dalla cittadinanza.

Poiché sono in forte competizione con gli scoiattoli rossi autoctoni del vecchio continente, l’Unione Europea aveva imposto interventi da parte degli stati, e nel 2008 il Comitato Permanente della Convenzione di Berna ha aperto un “case file”, equivalente della procedura di infrazione UE, a carico dell’Italia per rispondere delle inadempienze  in merito all’attuazione di piani di controllo.

Nel caso ligure l’area interessata è quella dei Parchi di Nervi, 92.000 metri quadrati, il più ampio parco urbano del Mediterraneo, dove sarebbero presenti circa 120 animali, tra maschi e femmine, che si prevede siano catturati, sterilizzati, chiusi in gabbie e trasferiti in altri parchi cittadini.

In sostituzione, informa incredibilmente la Regione Liguria, verranno introdotti nella stessa area gli scoiattoli rossi. Il fatto è che lo scoiattolo rosso in questi parchi non c’è e non c’è mai stato, dovrebbe quindi essere catturato in ambiti naturali dell’entroterra e trasferito in un habitat non suo, con tutti i rischi di cattura, trasporto, stress e adattamento che ne conseguirebbero.  

Certo è apprezzabile la conferma del superamento dell’idea dello sterminio dei grigi, almeno per la Liguria, come si paventava nel 2009 in un protocollo di intesa tra Ministero dell’Ambiente e le regioni interessate che prevedeva l’eradicazione, in pratica anche l’uccisione degli animali, che peraltro provocò già allora una forte reazione contraria dell’opinione pubblica che portò il Comune di Genova a pronunciarsi contro le uccisioni e la Regione Liguria a valutare alternative.          

Rimane da capire quale curiosa valutazione è stata fatta considerando che la superficie dei Parchi di Nervi è delimitata da un lato dal mare e dall’altra dall’area urbana, quindi ben controllabile e che minimi interventi strutturali potrebbero rendere ancora più improbabile un’espansione all’esterno dello scoiattolo grigio, come esposto anche in uno studio del 2001 dell’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, per conto dell’allora Ministero dell’Ambiente.

Rispetto a questa operazione abbiamo chiesto un parere a Enrico Moriconi, medico veterinario che cura la rubrica “Amico Vet” su GeaPress “Un piano di sterilizzazione è da valutare con attenzione, come tutte le operazioni prevede qualche rischio però dipende da chi opera e come lavora, certamente è necessario un rigoroso controllo dei protocolli di intervento. Secondo me però una volta sterilizzati andrebbero lasciati liberi, per di più in un’area circoscritta come quella dei Parchi di Nervi, l’idea della sostituzione non la condivido anche perché se sono in un’area chiusa non ha senso la reintroduzione dei rossi. Lascino i grigi sterilizzati, non si salva certo la specie con qualche rosso in un’oasi. E poi da vedere sono belli entrambi”. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).